BRUXELLES – L’Eni non e’ contraria a diminuire la propria quota in Snam, ”ma questa discesa deve avvenire in modo da non danneggiare gli azionisti Eni e gli azionisti Snam, e alla fine di tutto questo Eni dovra’ essere piu’ forte di prima: noi ci muoviamo in un mondo di giganti e non possiamo rimpicciolirci”. Cosi’ l’a.d. del cane a sei zampe, Paolo Scaroni, oggi a Bruxelles.
L’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, non commenta le dichiarazioni di fonte parlamentare secondo le quali il governo sarebbe orientato a far mantenere a Eni una quota massima del 5% in Snam.
”Quando esco il 5 o il 10 o zero per cento non mi importa: il nostro mestiere non e’ di avere partecipazioni, ma e’ di controllare aziende e se non le controllo il 5-10 o il 2% non mi interessa”, ha detto a Bruxelles. L’importante – ha ribadito – e’ che l’operazione porti vantaggi agli azionisti e non indebolisca Eni.