MILANO – Intesa Sanpaolo non chiude la porta alla proposta di Sator e Palladio per Premafin. “I piani è sempre bene che siano comunicati e che siano visti e giudicati per quello che sono e per quello che valgono” ha detto l’amministratore delegato di Intesa, Enrico Cucchiani.
Il banchiere non ha escluso neppure un incontro con i fondi guidati da Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo, che spingono per illustrare alle banche creditrici della holding dei Ligresti i loro programmi. “Vediamo quello che sarà in concreto” ha concesso Cucchiani.
Fino ad ora le sette banche creditrici di Premafin si sono rifiutate di ascoltare la proposta dei due fondi sulla base di un parere legale che sostiene che l’unico soggetto legittimato a incontrare Sator e Palladio e’ la stessa Premafin (che non lo ha fatto in forza dell’esclusiva siglata con Unipol), sconsigliando dall’avviare una trattativa diretta a meno di non limitarsi ad ascoltare le proposte dei due investitori senza manifestare valutazioni che potrebbero essere utilizzate nel negoziato tra i fondi e Premafin.
La posizione espressa da Intesa, la cui esposizione verso la holding è peraltro residuale (26 milioni su circa 370 di indebitamento), sembra però assecondare le tentazioni che erano circolate, riferite a Ge e Cariparma, per una apertura di credito nei confronti di Sator e Palladio.
I due fondi, prorogando giovedì scorso la loro offerta, si sono riservati la facoltà di ritirarsi dalla corsa a Premafin nel caso in cui non fossero stati messi in condizione di presentare il loro progetto alle banche entro il 15 marzo. Ma fino ad ora il pool degli creditori, compattato da Unicredit e Mediobanca, gli istituti piu’ esposti verso i Ligresti, e’ rimasto allineato sull’opzione Unipol.
Tra il pool di banche, coordinato da Unicredit, sta circolando una sintesi piuttosto stringata del piano industriale Unipol-Fonsai, da esaminare prima di firmare la “comfort letter” (un documento non vincolante in cui gli istituti si dicono fiduciosi di riuscire a rinegoziare il debito della holding) necessaria a Premafin per approvare il bilancio in continuita’ aziendale.
Il cda sul bilancio e’ in calendario per il 16 marzo anche se il consiglio potrebbe slittare per dare modo a Maurizio Dallocchio di concludere il lavoro sugli impairment test sul valore della quota del 35% detenuta da Premafin in Fonsai. Al momento pero’ nessuna comunicazione ufficiale e’ stata fatta anche se in ambienti finanziari si ritiene il rinvio probabile.
Giovedì si terranno invece i consigli di Unipol e Fonsai chiamati ad esaminare i conti 2011 delle due compagnia e in cui dovrebbero essere esaminate le forchette sui concambi in vista della fusione a quattro prevista dal piano della compagnia bolognese che coinvolgera’ anche Premafin e Milano Assicurazioni.
