PARIGI – Errore tecnico di Standard&Poor’s e in Francia si scatena il panico. L’agenzia di rating ha prima diramato un comunicato in cui annunciava di voler declassare il debito della Francia e poi ha fatto dietrofront.
Il paese dei francofoni può, dunque, tenersi stretta la sua tripla A. Ma la notizia è arrivata a mercati chiusi, dopo che lo scarto dei tassi di interesse tra Parigi e Berlino è cresciuto a gran velocità. Durante la giornata il differenziale è balzato al massimo di 166 punti e i cds (credit default swaps), una sorta polizze assicurative che coprono dal rischio default, sono tornati ai massimi di settembre.
Questa mattina un titolo choc di Le Monde si interrogava sull’eventualità che dopo Grecia e Italia toccasse alla Francia sprofondare nella crisi. Oggi la Commissione europea ha spronato la Francia a fare di più sul versante del rigore di bilancio, dubitando della capacità del paese di centrare gli obiettivi di risanamento previsti per il 2013.
L’agenzia, accusata di farsi prendere la mano a furia di tagliare i rating, ha confermato che il giudizio sul debito francese è “stabile”.
