ROMA – Esportazioni italiane in crescita a settembre: rispetto al mese precedente sono aumentate dello 0,6%. Merito anche del commercio con i Paesi extra europei, che hanno aumentato le proprie importazioni di beni italiani dell’1,9%, soprattutto Cina (+18,8%) e America Latina (+17%). Aumentano soprattutto le esportazioni di auto (+15,5%) e di farmaci, anche naturali (+9,7%).
L’Istat registra un andamento positivo per le vendite all’estero rispetto al 2012, con un aumento del 2%. In calo, invece, le importazioni, diminuite dello 0,1%. La bilancia commerciale è in attivo per 794 milioni.
Nei primi nove mesi del 2013 l’istituto di statistica osserva una contenuta flessione tendenziale dell’export (-0,3%) e una marcata riduzione dell’import (-6,1%).
Nello stesso periodo dell’anno in Italia c’è stato un avanzo commerciale di 19,6 miliardi che, al netto dei prodotti energetici, raggiunge 60,8 miliardi.
La Coldiretti sottolinea, invece, l’aumento delle esportazioni di alimenti. Nel 2013 questo settore segnerà un aumento del 7% su base annua. Il prodotto più esportato è il vino, che nel 2013 fa segnare il record storico con un valore delle vendite che raggiunge per la prima volta i 5 miliardi di euro. Particolarmente richiesti sono gli spumanti (+18%). Dopo il vino i prodotti agroalimentari più esportati sono la frutta fresca (+10%), l’olio d’oliva (+10%), la pasta (+14%), i salumi (+6 per cento) e i formaggi (+1%). .
Ma Confcommercio non vede rosa: per il 2014 prospetta che non ci sarà alcuna ripresa per i consumi. Il prossimo anno la spesa delle famiglie calerà ancora dello 0,2%, stima l’associazione dei commercianti. ”Contrariamente a quanto affermano autorevoli esponenti politici la recessione non è finita, la sua fine appartiene al novero delle ipotesi e delle speranze”, fanno sapere da Confcommercio.