ROMA – Lo stipendio ha vita breve e per arrivare a fine mese 6 italiani su 10 sono costretti ad attingere ai propri risparmi. Il Rapporto Italia 2013 redatto da Eurispes spiega la difficile situazione economica che colpisce soprattutto gli italiani tra i 45 ed i 64 anni e gli imprenditori. E sale anche il numero di coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese: il 62,8% degli italiani fa fatica ad affrontare anche la terza e quarte settimana. L’80% dei cittadini è convinto che la situazione economica sia peggiorata nel 2012 e per il 52,8% il prossimo anno non sarà migliore, anzi la situazione nel 2013 sarebbe destinata a peggiorare ulteriormente.
Il Rapporto Italia 2013 scrive: “Una visione assai fosca e pessimista della condizione economica del Paese accompagna l’inizio del 2013, anche se con qualche lieve cenno di schiarita all’orizzonte. Il 60,6% degli italiani, 3 su 5, sono costretti a intaccare i propri risparmi per arrivare alla fine del mese; il 62,8% ha grandi difficoltà ad affrontare la quarta (quando non la terza) settimana”.
Tra gli intervistati, spiega Eurispes, “il 79,2% non riesce a risparmiare, questo vuol dire che solo 1 su 5 riesce a mettere qualcosa da parte. L’80% dei cittadini è convinto infatti che la situazione economica generale sia peggiorata negli ultimi dodici mesi. Ma la quota di chi pensa che la situazione sia migliorata passa al 10,9% dall’1,4% del 2012”.
Eurispes poi rivela: ”La maggior parte degli italiani (52,8%) è convinta che la situazione economica del Paese subirà un peggioramento nei prossimi 12 mesi, in molti sono sicuri che rimarrà stabile (27,9%) e solo 1 italiano su 10 indica un sicuro miglioramento”.
Gli imprenditori ”rappresentano la categoria più pessimista e sfiduciata nel futuro economico del nostro Paese che con il 65,5% di indicazioni di un peggioramento staccano di oltre 10 punti percentuali tutte le altre categorie”.
Nel 2012 Â ”7 italiani su 10 hanno visto peggiorare la situazione economica personale”, mentre ”sono davvero pochi coloro che hanno visto la propria situazione migliorare: si tratta appena del 4,8% degli intervistati (lievemente 3,9%, e molto 0,9%)”.
Circa un terzo del campione, rileva ancora l’Eurispes, ha chiesto un prestito bancario negli ultimi tre anni (35,7%), un dato in aumento rispetto alla rilevazione dello scorso anno di 9,5 punti percentuali.
E ”ben il 62,3% dei prestiti è stato chiesto per pagare debiti accumulati, il 44,4% invece per saldare altri prestiti precedentemente contratti con altre banche o finanziare ma che evidentemente i contraenti non sono riusciti a saldare”.
