TORINO – Exor, la finanziaria del gruppo Agnelli, ha chiuso l’esercizio 2011 con un utile netto di gruppo di 504,2 milioni (136,7 nel 2010). Il dividendo e’ di 0,335 per ogni azione ordinaria, 0,3867 per azione privilegiata e 0,4131 per azione risparmio con un monte dividendo complessivo che sale da 75,9 a 80,1 milioni.
L’utile netto della Spa scende invece a 58,7 milioni dai 151,8 milioni nel 2010. Il calo e’ dovuto a minori dividendi incassati da partecipate (-26,1 milioni), alla variazione delle minusvalenze nette su cessioni e svalutazioni di partecipazioni (-74,4 milioni, di cui 56,2 milioni relativi alla svalutazione effettuata sulla controllata Juventus), da maggiori oneri finanziari netti (-12,6 milioni), da maggiori imposte indirette (-0,8 milioni), da maggiori imposte dell’esercizio (-1,5 milioni). Questi fattori sono compensati da minori spese ricorrenti (+2,6 milioni) e da maggiori proventi netti non ricorrenti (+19,7 milioni che comprendono la plusvalenza realizzata dall’incorporata Exor Services con la cessione dell’immobile di Corso Matteotti 26 che e’ stata pari a 7,1 milioni).   In calo anche il valore netto degli attivi (Nav, Net Asset Value) che passa da 8,36 miliardi di fine 2010 a 6,3 miliardi. I risultati sono stati esaminati dal consiglio di amministrazione di Exor, riunitosi oggi a Torino sotto la presidenza di John Elkann, e saranno sottoposti all’approvazione dell’assemblea degli azionisti, fissata per il 29 maggio.   Al 31 dicembre 2011 il saldo della posizione finanziaria netta consolidata del Sistema Holdings e’ negativo per  325,8 milioni con una variazione negativa di 368,4 milioni rispetto al saldo positivo di 42,6 milioni di fine 2010 principalmente per gli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio.   Al 31 dicembre 2011 il patrimonio netto consolidato attribuibile ai soci della controllante ammonta a 6,4 miliardi con un incremento netto di 328,5 milioni rispetto a fine 2010.
Exor prevede di chiudere il 2012 con risultati positivi sia per il gruppo sia per la Spa.
