ROMA, 9 MAG – Sono solo 20 emendamenti, ma faranno discutere. Dalle proposte di modifica depositate oggi al testo sul falso in bilancio messo a punto dall'Idv emerge una visione completamente diversa, tra Pd e Pdl, del provvedimento. Mentre Lega, Udc e Fli non depositano alcunche'. ''Probabilmente daremo un nostro contributo per l'Aula – commenta il leghista Fulvio Follegot – ma secondo noi si tratta di un testo assolutamente condivisibile''.
''Il testo cosi' com'e' non va – spiega Francesco Paolo Sisto (Pdl) autore insieme al collega di partito Manlio Contento di 11 emendamenti – e, con le nostre proposte, puntiamo a mantenere l'impostazione della norma attualmente in vigore''. Cosi' degli 11 emendamenti presentati dai parlamentari pidiellini allo scadere del termine fissato per oggi alle 15, otto sono soppressivi. Un altro, il piu' articolato, firmato da Contento prevede, tra l'altro, che ci sia la procedibilita' d'ufficio solo nel caso in cui ci sia stato un danno ai soci, commesso per occultare un altro reato. In tutti gli altri casi, invece, si dovrebbe procedere a querela della persona offesa.
''Noi non la pensiamo cosi' – commenta Ferranti – perche' vorremmo, come l'Idv, che si possa agire sempre d'ufficio. Se ci fosse anche il danno, sarebbe un'aggravante. Nel caso di fondi neri, ad esempio, il danno ai soci non c'e', ma il reato di falso in bilancio si'. Cosi', secondo noi si dovrebbe sempre procedere d'ufficio piuttosto che a querela di parte. Non dimentichiamoci che il bilancio e' il biglietto da visita di una societa'…''.
''L'obiettivo dei nostri emendamenti – incalza Contento – e' quello di sostenere soprattutto le piccole imprese che si troverebbero esposte ancora una volta ad un'azione giudiziaria continua visto che nel testo dell'Idv anche la minima irregolarita' contabile diventerebbe 'falso in bilancio'''.
''Anche se il momento attuale e' quello di 'dalli all'untore!' – sottolinea Sisto – riteniamo che il legislatore debba legiferare con la dovuta obiettivita' e moderazione. Non e' che con un indiscriminato aumento delle pene, ad esempio, si riesca a salvare l'ordinamento giuridico…''. Nel testo Idv, infatti, si parla di una pena fino a cinque anni, mentre Sisto punta a fissare il tetto massimo a tre.
''A noi invece l'impostazione del provvedimento va bene – spiega Ferranti – quello che vogliamo fare e' semplicemente determinare un po' meglio le condotte. Ad esempio, noi parliamo di 'informazioni false', che non devono mai esserci in un bilancio, mentre l'Idv preferisce la formula piu' generica di 'parti non rispondenti al vero'''.
Alla proposta di legge per ripristinare il reato di falso in bilancio sono stati presentati 20 emendamenti di cui 11 del Pdl, 6 del gruppo Pd e 3 del deputato Pd Cinzia Capano (che ha firmato anche le proposte di modifica del gruppo, ma ne ha presentati 3 a titolo personale). Il testo e' atteso in Aula per il 28 maggio.
