Famiglie ko: volano i prezzi di pasta e caffè

ROMA – L'incremento dei costi per il carrello alimentare e dei carburanti è un mix devastante per i bilanci delle famiglie, perché a crescere sono ancora una volta i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati diffusi dall'Istat.

I prezzi al consumo degli alimentari lavorati, afferma la Cia, crescono del 3,4% tendenziale, per i freschi dell'1,8%; in particolare volano caffè (+14,7%), pesce (+5,9%), carne rossa (+2,7%) e pasta (+2,3%). Diverso il discorso per la verdura fresca, i cui listini restano bassi rispetto a febbraio 2011 (-0,1%), ma volano all'8,6% rispetto a gennaio 2012; questo perché sui prezzi dei vegetali, osserva la Cia, si è scaricato quasi tutto il peso dell'ondata di maltempo che ha colpito l'Italia: blocco delle consegne, 150 mila tonnellate di ortofrutta 'bruciata' dal gelo, finita al macero o ferma nei magazzini e conseguenti fenomeni speculativi al dettaglio.

Quanto alla volata dei prezzi del carburante, per la Cia a pagare sono prima i produttori che spendono il doppio dell'anno scorso per serre e mezzi meccanici e poi i consumatori al supermercato, che scontano la dipendenza quasi totale dal trasporto su strada.

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Daniela Lauria