Farmindustria: “Pronti a investire 1,5 mld di euro per 2mila posti di lavoro”

Farmindustria: “Pronti a investire 1,5 mld di euro per 2mila posti di lavoro”

ROMA – “Siamo pronti ad investire 1,5 miliardi di euro in tre anni per creare 2mila posti di lavoro“. Questo l’annuncio di Farmindustria che è anche una scommessa e punta a creare occupazione soprattutto per i giovani. Un mercato, quello dei farmaci, che ha un fatturato da 28 miliardi di euro l’anno e che conta su un export in crescita: nel 2013 infatti il settore è cresciuto del 14% e negli ultimi 5 anni del 64%.

Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, ha dichiarato durante l’Assemblea pubblica 2014:

“Le imprese del farmaco sono pronte a investire almeno un miliardo e mezzo di euro nei prossimi tre anni, di cui 470 milioni già dichiarati. E sono pronte a creare 2.000 nuove opportunità di lavoro per i giovani. Si tratta di “un’inversione di tendenza che fa bene all’Italia e alla sua economia”.

Valeria Pini su Repubblica scrive:

“Un settore quello del farmaco che, come ha ricordato durante l’Assemblea il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, gode di ottima salute e segna una crescita del 64% nell’export in 5 anni. Il nostro paese è secondo nella Ue per valore produzione”.

Secondo Scaccabarozzi questo è il momento in cui ci sono le condizioni per investire:

“Servono però stabilità del quadro normativo e certezza delle regole. L’Italia ha necessità di una governance farmaceutica più efficiente così come è opportuno semplificare la burocrazia e sviluppare un contesto più attrattivo per l’innovazione, cuore pulsante dell’attività delle imprese e impegno verso i pazienti”.

La Pini spiega che l’export farmaceutico nel 2013 è cresciuto del 14% e negli ultimi 5 anni del 64%:

“Le aziende hanno determinato il 34% dell’aumento complessivo delle esportazioni manifatturiere in Italia dal 2008 al 2013. Secondo i dati della Banca d’Italia, inoltre, dal 2001 al 2013 la farmaceutica ha aumentato la produttività: +55% rispetto al +1% della media nazionale”.

Farmindustria spiega poi che i dati dell’Istat evidenziano come

“anche nel 2014 il settore farmaceutico stia dando un forte contributo alla tenuta industriale, con una crescita manifatturiera del 2,6%, ossia oltre 3 volte superiore alla media, pari allo 0,8%”. Ed i numeri dell’industria farmaceutica chiariscono il suo peso: 174 fabbriche; 62.300 addetti; 28 miliardi di produzione (71% destinato all’export); 2,3 miliardi di investimenti (1,2 in R&S e 1,1 in produzione)”.

Il giro d’affari d’altronde è stimato per 28 miliardi di euro, di cui il 71% destinato all’export, grazie al fatto di saper puntare sull’innovazione:

“in Italia sono impiegati 5.950 ricercatori, che nel 2013 hanno potuto contare su investimenti pari a 1.220 milioni di euro. Le imprese del farmaco finanziano oltre il 90% della Ricerca svolta. Un esempio di eccellenza è quello delle biotecnologie, che rappresentano la frontiera dell’innovazione farmaceutica: i farmaci e i vaccini biotech in sviluppo nel mondo sono 907. In Italia sono attualmente in sviluppo 403 molecole”.

Inoltre in Italia la spesa per le medicine è la più bassa in Europa:

“l’Italia detiene il record Ue di vincoli nazionali e regionali per l’accesso ai nuovi farmaci con implicazioni sui tempi, più lunghi rispetto ai big Ue”. Tanto che i nuovi medicinali possono essere resi disponibili due anni dopo l’approvazione a livello europeo”.

Published by
admin