ROMA, 22 DIC – Ferrovie dello Stato Italiane ”assume fin d’ora l’impegno di garantire, entro i prossimi 24 mesi, la progressiva ricollocazione, mediante l’appalto di attivita”’, per quanti degli 800 lavoratori delle ditte in appalto dei servizi notte ”non hanno ancora trovato occupazione nella prosecuzione dei precedenti appalti”.
La decisione di Ferrovie dello Stato Italiane e’ relativa alla vertenza degli ex lavoratori Servirail Italia e Wagon Lits risultati in esubero a seguito della rimodulazione del servizio notte della societa’ Trenitalia. Il Gruppo sottolinea di aver preso questo impegno ”allo scopo di risolvere le situazioni di forte sofferenza e disagio dei lavoratori e delle loro famiglie”. ”Tutto cio’ – precisa – nella consapevolezza che il carattere di assoluta straordinarieta’ ed eccezionalita’ della problematica in atto rende non replicabile in futuro la soluzione individuata”. Una prima risposta sara’ data dall’attivazione del servizio notte sulla tratta Roma-Parigi, prevista nel primo semestre del 2012, spiega Fsi, aggiungendo che gli altri lavoratori, ”in attesa che si creino le condizioni per la ricollocazione, saranno avviati a specifici percorsi di formazione professionale”.
La rimodulazione del ‘servizio notte’ ha generato circa 1.700 esuberi, 900 tra il personale dipendente di Trenitalia ed oltre 800 tra il personale delle ditte in appalto/subappalto. Per tutti gli esuberi interni il Gruppo Fsi ha gia’ individuato le azioni di ricollocazione idonee a dare completa soluzione alla problematica, prevedendo l’utilizzo del personale sui settori a forte domanda.
Il quadro risulta, al momento, cosi’ sintetizzabile: circa 100 lavoratori risultano in possesso dei requisiti pensionistici; dei circa 580 dipendenti impegnati sui servizi nazionali, trovano occupazione nel nuovo appalto 320 lavoratori, numero che potrebbe arrivare a 400 mediante l’applicazione di contratti part-time; per gli 87 lavoratori che svolgevano la manutenzione sulle vetture dei servizi notturni, sono in corso verifiche con le istituzioni competenti su un’ipotesi che assicuri la continuita’ lavorativa per tutti; relativamente ai servizi internazionali, con il nuovo orario e’ stato avviato solo il collegamento Venezia-Parigi, dando continuita’ occupazionale a 22 lavoratori.
