TORINO, 25 LUG – Fiat Industrial, la societa' di camion e trattori nata a inizio anno dallo spin off dell'auto, gode di buona salute: archivia il secondo trimestre 2011 con utili e ricavi in crescita e rivede al rialzo gli obiettivi per l'anno.
''Un trimestre molto buono, grazie anche al buon andamento del mercato'', commenta Sergio Marchionne nella conference call con gli analisti finanziari, dopo il cda riunito per la prima volta a Betim in Brasile, e non esclude un ulteriore ritocco verso l'alto delle stime alla fine del terzo trimestre.
A Piazza Affari il titolo accelera subito e, in una giornata nera per il mercato, chiude con un balzo del 5,4 per cento a 9,47 euro.
Nel secondo trimestre dell'anno l'utile della gestione ordinaria, trainato dalla significativa performance di Cnh, raggiunge i 530 milioni di euro, in miglioramento del 53,2% rispetto al secondo trimestre 2010, mentre l'utile netto sale da 130 a 239 milioni di euro e i ricavi ammontano a 6,3 miliardi di euro, in crescita del 10,6%. Volumi piu' elevati per tutti i settori – spiega la Fiat – hanno portato il margine sui ricavi del gruppo all'8,4% (6,1% nel secondo trimestre 2010).
L'indebitamento netto industriale scende a 1,7 miliardi di euro e la liquidita' aumenta a 3,9 miliardi di euro. Per l'intero esercizio Industrial prevede ricavi per circa 24 miliardi di euro, un utile della gestione ordinaria superiore a 1,5 miliardi di euro, un indebitamento netto industriale di circa 1,6 miliardi di euro, liquidita' superiore ai 4 miliardi di euro circa e investimenti pari a circa un miliardo di euro.
''C'e' il potenziale di un ulteriore upgrade delle proiezioni rispetto a quelle attuali'', dice Marchionne, che annuncia rilevanti investimenti di Cnh in Argentina, pari a oltre 100 milioni di dollari, con il lancio di nuove linee di prodotto e l'espansione del complesso di Cordoba.
Migliorano anche i conti dell'Iveco, che chiude il trimestre con un utile della gestione ordinaria di 135 milioni di euro (50 milioni di euro nel secondo trimestre 2010), ''grazie al miglioramento della leva operativa derivante dai maggiori volumi e ai migliori prezzi di vendita in Europa''.
