
TORINO – La Fiat non ricorrerà più agli straordinari in tutti gli stabilimenti italiani e non estenderà a dodici i turni di lavoro alla Maserati di Grugliasco e sospenderà i 500 trasferimenti previsti da Mirafiori. E’ quanto riferisce l’agenzia Ansa. La decisione della Fiat è stata presa dopo il blocco degli straordinari negli stabilimenti del gruppo proclamato da Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto specifico di primo livello.
La notizia arriva nel giorno in cui l‘amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, si rivolge ai dipendenti i una leggera pubblicata sulla Stampa per dire che, dal momento che l’ipotesi per lo stabilimento di Grugliasco era la chiusura, le richieste dei sindacati sul contratto 2014 sono, per così dire, fuori luogo.
Scrive sulla Stampa:
”Abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere aperti i nostri stabilimenti italiani e salvaguardare i posti di lavoro”, ”se però vogliamo che il sistema mantenga il proprio equilibrio è necessario capire che la partita non si gioca più nell’area ristretta della provincia, ma in un campo mondiale”.
Riferendosi allo sciopero indetto allo stabilimento Maserati da Fim, Uilm e Ugl contro la decisione di Fiat di fissare le due settimane di ferie a cavallo di Ferragosto senza concordarle con il sindacato che ne voleva tre, Marchionne scrive:
”Gli episodi recenti, dovuti al comportamento di un’esigua minoranza, che hanno causato perdite produttive in un momento così delicato, non possono essere presi con leggerezza. Parlo direttamente a chi si è reso responsabile di questi episodi. Vi chiedo di riflettere sulla gravità delle conseguenze. Non sottovalutate l’effetto che le vostre azioni possono provocare”.
”Quello che è successo pochi giorni fa ha certamente cancellato opportunità preziose per sfruttare alcuni picchi di domanda. Ma, cosa ben più grave, ha inferto un duro colpo al nostro e al vostro lavoro. Non ha offerto dell’Italia l’immagine che vorremmo portare nel mondo, quella di un Paese serio e di grande valore”. ”Quello che voglio dirvi è di mantenere il vostro coraggio e la voglia di fare qualcosa di buono. Continuate a mostrare la fiducia e la passione di cui gli italiani sono capaci e che voi avete già mostrato di avere”. ”Di fronte abbiamo l’occasione della vita: quella di dimostrare che l’Italia può giocare un ruolo da protagonista nel mondo dell’auto e che anche qui un nuovo modo di fare industria è possibile. Non sprechiamo questa opportunità unica”.
