TORINO – Domani e' una giornata storica nel processo di rilancio della Chrysler e dell'integrazione del marchio americano con la Fiat. L'amministratore delegato, Sergio Marchionne, firmera' il rimborso del debito di 7,5 miliardi di dollari al governo americano e a quello canadese. Sempre domani Fiat salira' al 46% della casa automobilistica di Detroit con il pagamento di circa 1,3 miliardi di dollari. Sara' una vera e propria cerimonia che si terra', alle 14,15 (ore 20,15 in Italia), nello stabilimento di Sterling Heights della casa di Detroit. Per il governo Usa saranno presenti Ron Bloom, assistente di Obama per l'industria manifatturiera e Brian Deese, vicedirettore del National Economic Council, entrambi del team che ha contribuito al salvataggio di Gm e Chrysler. Posto il fondamentale tassello del rimborso di tutti prestiti al governo americano e a quello canadese, grazie all'accordo con le banche, ora l'obiettivo del Lingotto e' quello di raggiungere il 51% della societa' Usa. La scadenza indicata e' fine anno, ma i piani di Marchionne hanno subito in questi mesi una forte accelerazione peraltro con un ottimo riscontro nei risultati finanziari migliori del previsto conseguiti da Chrysler nel 2011. Stasera Marchionne sara' presente, con Laura Soave, responsabile Fiat in Nord America, all'inaugurazione di una concessionaria nel centro di Detroit, la prima del solo brand Fiat nel Michigan. E' uno 'studio', qualcosa di diverso dagli showroom italiani, dove sara' possibile configurare la Fiat 500 in 500.000 modi diversi, in grado di venire incontro ai gusti piu' svariati dei consumatori americani. Anche questo e' un avvenimento che ha un valore simbolico perche' la Fiat punta molto sulla 500, lanciata da poco anche in versione cabrio, con l'obiettivo e' di venderne quest'anno 50.000 in Nord America. I dealers negli Stati Uniti sono 58, numero che salira' a 130 alla fine dell'anno. Anche sul fronte italiano domani e' una giornata significativa: a Torino viene presentata alla stampa internazionale la nuova Y, uno dei modelli con i quali la Fiat punta al rilancio sul mercato italiano e su quello europeo. La vettura viene fabbricata a Tichy in Polonia e il Lingotto punta a venderne, a regime, oltre 100.000 all'anno.
