Fiat, nuovo tavolo Federmeccanica-sindacati il 14 settembre

ROMA, 18 LUG – Rimandato a settembre il confronto risolutivo sul settore auto, per definire la strada che consenta a Fiat di restare dentro il sistema confindustriale, avendo garantita l'esigibilita' degli accordi.

Federmeccanica e i sindacati di categoria, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic e Ugl metalmeccanici si sono infatti ridati appuntamento al 14 settembre per sciogliere il nodo che dovrebbe portare a un contratto dell'auto ad hoc.

Quello di oggi – a cui ha partecipato anche la Fiat guidata dal responsabile per le relazioni industriali, Paolo Rebaudengo – e' stato comunque un incontro che si e' svolto in ''condizioni diverse rispetto al passato'', ha sottolineato il leader della Uilm, Rocco Palombella. Di diverso c'e' l'accordo interconfederale sulla rappresentanza e l'efficacia dei contratti raggiunto unitariamente il 28 giugno da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, e la sentenza sul ricorso della Fiom-Cgil contro la Fiat che, hanno rimarcato i sindacati, ha riconosciuto la legittimita' del contratto di Pomigliano, un contratto collettivo di primo livello sostitutivo del contratto nazionale dei metalmeccanici.

''Fiat ha ribadito le posizioni di sempre: l'esigenza di avere accordi che diano certezze applicative. Questo dobbiamo fare con gli strumenti che abbiamo, corroborati da interventi ulteriori'', ha detto il direttore generale di Federmeccanica, Roberto Santarelli. ''Il contratto auto e' utile perche' si rivolge a un comparto che opera con una accentuata specificita' e, forse, una disciplina specifica aiuta a risolvere i problemi'', ha aggiunto. Se arrivasse una legge sull'efficacia erga omnes dei contratti aziendali ''sarebbe la benvenuta'', ha detto ancora. Ma, ha sottolineato, ''le leggi le fa il legislatore, non noi''.

''Abbiamo compiuto delle riflessioni a tutto campo tenendo presente l'utilita' che la Fiat rimanga sia in Federmeccanica sia in Confindustria'', ha evidenziato Palombella, non sbilanciodosi pero' sullo ''strumento'' da mettere in campo: ''dobbiamo individuarlo con ponderazione''.

''Si parla anche di contratto dell'auto, e' una delle ipotesi'', ha aggiunto il segretario generale della Fim-Cisl, Giuseppe Farina. ''Fiat evidentemente pensa che l'accordo interconfederale non sia sufficiente'', ha aggiunto riferendosi all'uscita da Confindustria dal primo gennaio 2012 in assenza di ulteriori passi minacciata dal Lingotto. Il contratto auto ''sarebbe una novita'. Bisogna capire se e' una novita' necessaria a Fiat o se ne puo' fare a meno, e la risposta puo' essere data in altro modo'', ha spiegato.

Piu' netta, invece, la posizione del segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo: ''Finalmente si parla esplicitamente di contratto dell'auto e non piu' di deroghe, normative specifiche o strane invenzioni''. Bisogna ''salvaguardare occupazione e invsetimenti vitali, come quelli previsti per Pomigliano, Mirafiori e le Officine automobilistiche di Grugliasco'', ha detto il segretario nazionale dell'Uglm, Antonio D'Anolfo. Investimenti al momento congelati.

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Emiliano Condò