ROMA, 17 LUG – ''Ci hanno cacciati fuori dalle fabbriche con accordi separati, ci rientreremo con il diritto e senza vincolo alcuno''. Ad affermarlo e' Maurizio Landini, segretario della Fiom, intervistato dalla Stampa, all'indomani della sentenza del tribunale di Torino sul ricorso della federazione contro l'accordo per la Fiat di Pomigliano.
''Noi diciamo che e' legittimo il contratto collettivo del 2008'', aggiunge Landini riferendosi al fatto che quel contratto contiene la clausola di ultrattivita', e a settembre la Fiom presentera' la piattaforma per il rinnovo di quel contratto.
''E in quel momento diventera' valido – precisa Landini – fino a che non ce ne sara' un altro'', il che significa che a Pomigliano potrebbero esserci due contratti ''e ci batteremo – prosegue Landini – affinche' il nostro sia applicato come stiamo facendo in questi mesi con decine di cause''.
Quanto alla newco, che per la Fiom violava l'articolo 2112 sul trasferimento del ramo d'azienda, punto sul quale il tribunale non ha dato ragione al sindacato, Landini fa sapere che si sta valutando la possibilita' di ''ricorsi individuali''.
Infine, il segretario della Fiom respinge le accuse di isolamento e afferma che la Fiom non e' mai stata isolata tra i lavoratori.
''La causa l'abbiamo vinta noi – conclude – perche' torniamo in fabbrica da cui ci avevano cacciato con il consenso delle altre organizzazioni sindacali''.