La Fiat guarda alla Russia: “Tratta con TagAZ”

MOSCA – La Fiat sarebbe in trattativa con la casa automobilistica russa TagAZ di Taganrog, città natale di Cechov, dopo la rottura dell’alleanza con Sollers: lo riferisce il quotidiano economico-finanziario Vedomosti citando una fonte del ministero dello sviluppo economico russo, al quale il Lingotto ha presentato nei giorni scorsi un progetto per la produzione di circa 300 mila auto entro il 2014.

La fonte citata che segue il settore automobilistico, ha sottolineato che TagAZ, già partner della coreana Hyundai, ha già tutti gli impianti necessari e che per la Fiat sarebbe più facile trasportare i componenti a Taganrog, sul mare di Azov, a 70 km da Rostov sul Don, rispetto alla più lontana repubblica autonoma del Tatarstan, dove si sarebbe dovuta sviluppare la joint venture con Sollers.

Solo tre giorni fa la Fiat aveva annunciato di voler correre da sola nel mercato russo, uno dei più promettenti del mondo. Una fonte di TagAZ ha sottolineato che, nel caso andasse in porto l’intesa con Torino, l’azienda russa non dovrebbe costruire nulla, avendo già un potenziale che supera le 300 auto l’anno. Attualmente TagAZ assembla la Yunday Sante Fe classic e la Yunday Sonata, nonche’ due modelli propri, la Vortex Estina e la Vortex Tingo. L’azienda è stata fondata negli anni Novanta con una joint-venture fra Doninvest Group e Daewoo.

Dopo una breve parentesi con Citroen, dal 2001 Tagaz ha stretto rapporti con Hyundai. Dal 2009, anno della crisi finanziaria internazionale, è in trattative per ristrutturare un debito di 21 miliardi di rubli (526 mln di euro circa): con Sberbank ha gia’ trovato un accordo per una somma di 5 miliardi di rubli (125 mln di euro). Secondo il sito della casa automobilistica russa, finora il totale degli investimenti nella costruzione e nell’equipaggiamento della fabbrica supera i 320 milioni di dollari.

Vedomosti riporta anche il parere di Serghiei Tselikov, direttore generale di Avtostat, agenzia privata che monitora il mercato automobilistico russo: a suo avviso, è un gesto disperato da parte del Lingotto, che cerca di riutilizzare il progetto elaborato per Sollers. Secondo Tselikov, per la Fiat, che nel 2010 ha venduto in Russia solo 23.172 auto oltre alle 1260 targate Christer, sarà molto difficile crescere di almeno dieci molte in un mercato dove altri concorrenti, come la Volkswagen, la Renault-Nissan e la Hyundai-Kia praticano stategie molto aggressive.

Published by
luiss_smorgana