Financial Times: "Gli attacchi all'Italia senza senso"

ROMA, 12 LUG – In un clima di timori crescenti sui mercati, il Financial Times spezza una lancia a favore dell'Italia osservando che ''i mercati sono preoccupati per le banche italiane, ma ci sono poche indicazioni di una crisi imminente in una nazione che non ha avuto una bolla immobiliare''. In un'analisi pubblicata nella Lex Column del quotidiano e intitolata ''Spaghetti western'', l'Ft scrive che ''l'Italia e' il piu' recente punto di pressione europeo'', con lo spread del credit default del Paese ''balzato del 92% dall'inizio di maggio''. Ma quest'evoluzione ''ha poco senso'', secondo il quotidiano, che evidenzia la differenza di trattamento riservata dai mercati al nostro Paese e agli Stati Uniti.

''Su una sponda dell'Atlantico i mercati stanno rendendo l'eurozona piu' rischiosa di quanto dovrebbe essere. Sull'altra sponda, stanno trattando gli Stati Uniti come se fossero meno rischiosi di quanto effettivamente siano'', spiega il quotidano della City ricordando come in Italia, ''nell'ultima decade, politici di destra e sinistra abbiano ceduto ai tecnocrati del Tesoro. E cio' dovrebbe continuare, con o senza una forte crescita. Il debito pubblico italiano, al 119% del Pil, e' troppo alto ma e' destinato a stabilizzarsi il prossimo anno''. Secondo il FT, ''i mercati sono preoccupati per le banche italiane, ma ci sono poche indicazioni di una crisi imminente in una nazione che non ha avuto una bolla immobiliare''. Invece, ''la paura piu' ragionevole per gli investitori riguarda la loro stessa irrazionalita'. Uno sciopero degli acquirenti dei titoli del debito sovrano determinerebbe una crisi finanziaria, nonostante tutte le misure di austerita' introdotte dal governo'', osserva ancora il foglio londinese.

Che si chiede il perche' di questa differenza di trattamento nei riguardi di Italia e Usa. ''Gli investitori possono ricordare il mondo prima dell'euro e possono facilmente immaginare un default e uno scioglimento dell'eurozona. Ma non possono davvero concepire un mondo finanziario non costruito sul debito degli Usa'', scrive il Ft osservando come ''la mancanza di immaginazione sia pericolosa. La pressione dei mercati ha aiutato le nazioni dell'eurozona, compresa l'Italia, ad agire responsabilmente. L'indifferenza degli investitori sta consentendo agli Stati Uniti di flirtare con il disastro''.

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