Fincantieri, azienda: Piano serio, ritirato per serenità

ROMA, 3 GIU – Il management di Fincantieri, che ha reso l'Azienda leader mondiale nei comparti in cui opera, ribadisce che ''il Piano presentato alle organizzazioni sindacali non era frutto di un'improvvisazione, ma di una riflessione approfondita delle complesse analisi del mercato in una logica di costante confronto tanto all'interno quanto all'esterno dell'azienda, in tutte le sedi deputate''. E' quanto si legge in una nota del gruppo, in cui si spiega che ''il ritiro del Piano ha lo scopo di restituire serenita' e razionalita' ad una vicenda cosi' complessa che non puo' essere affrontata con la pur comprensibile emotivita' del momento''.

''La drammatica crisi che si e' abbattuta sulla cantieristica europea e mondiale ha determinato un forte ridimensionamento delle attivita' e degli organici, al punto che alcuni Paesi hanno abbandonato interamente la produzione navalmeccanica, riducendo pesantemente la forza lavoro – prosegue la nota -. Un dato per tutti: nell'ultimo triennio sono stati persi in Europa quasi 50.000 posti di lavoro, pari a un terzo circa degli addetti complessivi del settore (in Francia si e' passati da 4.900 a 2.300 dipendenti concentrati in un solo sito; in Finlandia, da tre siti a due, con una contrazione da 5.500 a 2.900 dipendenti). Il piano presentato da Fincantieri, avente lo scopo di salvaguardare i livelli occupazionali, si e' ispirato alla difesa e al rilancio dell'ampio network dei propri cantieri gia' da tempo in condizioni di parziale o totale inattivita' per mancanza di carichi di lavoro adeguati (la cassa integrazione e' arrivata oggi ad interessare quasi 2.000 lavoratori del Gruppo)''.

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Emiliano Condò