TRIESTE – Il battesimo in grande stile di “Costa Favolosa”, la nave da crociera più grande mai costruita in Italia, si trasforma in una giornata di speranza per Fincantieri e per la cantieristica italiana. Costa Crociere punta a chiudere a breve l’ordine di una nuova nave, e il gruppo Carnival, leader mondiale e azionista di Costa, conferma un legame speciale con i cantieri guidati da Giuseppe Bono.
Le parole che aprono la giornata di festa a Trieste sono dell’amministratore delegato di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi. ”Stiamo lavorando all’ordine di una nuova nave, sono ottimista”, ha detto. E’ ancora presto per gli annunci, ma nel giorno della celebrazione del Made in Italy – la nave ĆØ stata realizzata a Marghera (Venezia) con la collaborazione di 500 aziende italiane – Foschi lancia quasi un appello ”contro l’apatia nel non riconoscere il nostro Paese” e per ”creare energie per il futuro”.
Le dichiarazioni sulla nuova nave sono un messaggio per i lavoratori di Fincantieri: ”Lo dico anche per aiutare – ha chiarito Foschi – chi sta vivendo momenti di preoccupazione. Non sarĆ una panacea, ma sarĆ comunque una boccata d’ossigeno”.
La reazione dell’ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, ĆØ immediata. ”Spesso la stampa – ha detto dal palco della Favolosa – ci tratta come se fossimo quasi al capezzale del defunto, ma Fincantieri ĆØ un’azienda sana e solida”. Non ĆØ mancato l’ennesimo invito agli operai ”a lavorare meglio e di più. Non per spirito polemico – ha spiegato – ma penso che l’Italia e Fincantieri possano essere protagonisti di un’economia in sviluppo solo rimboccandosi le maniche”.
Le buone nuove portate da Foschi vengono confermate dal Ceo di Carnival, Micky Arison, arrivato a Trieste per la presentazione della nave. Un nuovo ordine a Fincantieri ”ĆØ possibile” – ha detto – giĆ nei prossimi sei mesi. Arison ha anche ribadito che il legame con i cantieri italiani ĆØ forte e continuerĆ in futuro. Ma i nuovi ordini non possono prescindere dalle dinamiche di un settore in difficoltĆ .
”Carnival – ha ricordato Arison – rappresenta il 50% del mercato mondiale delle crociere. Se noi costruiamo due o tre navi all’anno, vuol dire che l’intero mercato vale cinque o sei navi all’anno”. Fino a pochi anni fa gli ordini erano il doppio. Oggi sono diminuiti, anche se Arison ha voluto evidenziare che ”non ci sono problemi finanziari, solo di domanda. Il mercato ĆØ cresciuto molto negli ultimi anni, e ora sta digerendo”.
Sull’asse Carnival-Costa, Fincantieri archivia una giornata di moderato ottimismo, anche se restano molti nodi da sciogliere. Il piano industriale di Bono ĆØ ancora in stand-by. L’ad ĆØ tornato a ripetere che non ci saranno licenziamenti ma esuberi, e che l’azienda non lascerĆ ”nessuno per strada”. Ma a che punto sono i contatti con il Governo? Bono si ĆØ limitato a rispondere che ĆØ pronto a firmare l’Accordo di programma su Genova.
