CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) – Si stempera leggermente la tensione a Castellammare di Stabia, dopo tre giorni di fuoco sulla base delle notizie che arrivano da Roma, e di un incontro nella tarda serata di ieri tra il sindaco Luigi Bobbio, che aveva invocato l'intervento dell'esercito e le rappresentanze sindacali. Dalle parole di Bobbio emerge la possibilita' che – con la conferma di due commesse – lo stabilimento stabiese possa avere lavoro almeno fino al 2014. La protesta, stamattina e' stata trasferita fuori citta', e gli operai dei cantieri e delle aziende dell'indotto hanno bloccato la stazione Fs di Pompei. A Castellammare, i negozi hanno riaperto normalmente ed espongono una locandina di Ascom-Confcommercio che annuncia vetrine spente fino al 3 giugno, data del tavolo sulla vertenza Fincantieri convocato dal ministro per lo Sviluppo Paolo Romani, ed esprimono solidarieta' agli operai dei cantieri e alle loro famiglie. Anche la notizia della conferma della commessa ai cantieri di Stabia per la realizzazione di due pattugliatori ha contribuito ad un parziale rasserenamento degli animi. ''E' vero che la commessa era annunciata – afferma il sindaco di Castellammare Bobbio – ma siamo riusciti ad ottenerne la conferma, imponendolo a Fincantieri''. Per Bobbio anche la costruzione delle due navi da crociera assegnate a Genova grazie al prestito di 830 milioni di euro della Cassa depositi e prestiti, puo' riverberarsi su Castellammare. ''I nostri cantieri sono in grado, come hanno gia' fatto ricostruire parti delle navi da crociera. Con queste commesse i cantieri possono arrivare fino al 2014 bypassando la data del 2013 fissata nel piano di ristrutturazione di Fincantieri, che comunque deve essere ritirato. Sulla vertenza Fincantieri – annuncia Bobbio ''il Pdl nazionale ci sostiene. Ieri ho ricevuto una telefonata del capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, che mi ha assicurato l'impegno del partito nella vertenza Fincantieri''.
