Finmeccanica: 2011 in profondo rosso, ma recupero in 2012

ROMA, 27 MAR – Finmeccanica archivia il 2011 con una perdita di 2,3 miliardi di euro, taglia con la gestione del passato e si proietta verso ''la rinascita'' con una ''necessaria e incisiva rivisitazione della strategia industriale e del modello di business e tecnologico''. Il risultato sara' visibile gia' quest'anno con l'utile netto. Nel 2012, anno della svolta, il gruppo stima un risultato operativo di 1,1 miliardi e il flusso di cassa positivo, ricavi fra 16,9 e 17,3 miliardi e ordini per 17,5 miliardi.

A spiegarlo, il numero uno del gruppo, Giuseppe Orsi, precisando che il percorso sara' di ''ristrutturazione pulita, non finanziaria o contabile'', ''non ci sara' un aumento di capitale ne' bad company''. La discontinuita' con un ''passato non semplice'', quello del suo predecessore Pier Francesco Guarguaglini, avverra' dal punto di vista strategico, industriale, gestionale ed etico. Finmeccanica ha gia' fatto un rinnovo importante del management in Italia e all'estero. La sua missione e' ora ''essere, e in parte gia' e', il piu' importante presidio dell'industria italiana sulle piu' avanzate frontiere della tecnologia, con una forte proiezione internazionale, cui si accede con standard etici elevati''.

Un percorso che passa dalla scelta delle aree su cui concentrarsi (''non siamo in grado di portare all'eccellenza un cosi' vasto spettro di attivita''') e in cui investire, cioe' difesa e tecnologia avanzata: aeronautica, elicotteri ed elettronica per la difesa (''il mondo Selex e Drs rappresenta il business principale di Finmeccanica e deve diventarne anche l'attivita' piu' remunerativa''), con una posizione forte nelle altre attivita' collegate alla difesa. Quelle tecnologicamente piu' avanzate potranno trainare la crescita dell'Italia, nei settori dell'industria high-tech, e dovranno rappresentare il presidio del Made in Italy tecnologico.

Confermato il piano di dismissioni per un miliardo: entro l'anno quella di Ansaldo Breda, con un 'no comment' della societa' sull'interesse di Hitachi. La svolta parte dalla presenza per la prima volta – in conferenza stampa dopo l'approvazione dei conti da parte del cda – di alcuni consiglieri di amministrazione, l'Ammiraglio Guido Venturoni (per i consiglieri indipendenti della lista di maggioranza), e Francesco Parlato per l'azionista di maggioranza ministero dell'Economia. La perdita del 2011, spiega la societa', ''toglie l'incertezza e da' una base certa alla gestione del futuro'', ha assicurato Orsi.

Quello del 2011 e' stato ''un bilancio coraggioso'', ha sottolineato il direttore generale e finanziario Alessandro Pansa, risultato dovuto a fenomeni 'eccezionali' e 'oneri non ricorrenti per 3,2 miliardi', con accantonamenti, svalutazioni ed extra costi per un totale di 1.094 milioni di euro, nei settori Aeronautica, Spazio, Elettronica per la difesa e sicurezza, Trasporti, Sistemi di difesa. Il risultato operativo e' stato negativo per 216 milioni rispetto ai +1.589 del 2010, i ricavi sono stati 17,434 miliardi (-7% sul 2010), gli ordini per 17,434 miliardi (-22%), l'indebitamento finanziario netto 3,443 miliardi, gli investimenti in ricerca e sviluppo 2,02 miliardi.

Rally oggi per il titolo Finmeccanica in Borsa che ha chiuso a +10,88% a 3,8520 euro.

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Emiliano Condò