ROMA – Sarebbe stato il generale Vittorio Savino, gia' comandante di reparti speciali dei Carabinieri, poi arruolato come consulente del gruppo Finmeccanica, la persona che ha raccontato a Lorenzo Borgogni dei capannoni affittati dalla societa' del leghista Marco Reguzzoni e della fornitura delle Maserati.
E' questo quello che ha rivelato lo stesso Borgogni ai pm che ieri, come riferisce Il Fatto Quotidiano, hanno convocato Savino. Convocazione cui poi e' seguito un confronto tra lo stesso alto ufficiale in pensione e Borgogni.
Per l'ex numero tre di Finmeccanica, Savino, sempre per quanto riferisce il quotidiano, raccoglieva informazioni su Orsi per conto di Guarguaglini.
''Durante il confronto ho detto che mi riservo di querelare Borgogni per quanto stava affermando – ha spiegato poi il generale al Fatto – io ho parlato con lui di alcune questioni ma non facevo dossieraggio e Borgogni si prendera' la sua responsabilita' davanti alla legge. Io sono quello che sono e lui e' quello che e'. Lui riferiva queste cose a me perche' sperava forse in una conferma. Io non ho mai dato a Borgogni notizie su Orsi e Reguzzoni. Comunque al massimo si e' parlato di cose gia' note ai giornalisti''.
Ma, prosegue la ricostruzione del quotidiano, fonti vicine a Borgogni offrono una ricostruzione diversa: Borgogni – dicono – ''ha confermato quanto affermato e dopo una prima fase in cui il generale aveva negato con durezza arrivando quasi ad insultare Borgogni, le distanze si sono ridotte e i magistrati sono usciti soddisfatti dall'esito del confronto''.