ROMA – ”Potremmo prendere in considerazione la cessione dell’intero settore ferroviario”. Lo ha detto l’a.d. Finmeccanica, Giuseppe Orsi, nel corso della conference call sui conti, ribadendo che ”l’impegno assoluto” del gruppo e’ deconsolidare AnsaldoBreda: ”stiamo avendo colloqui con alcuni player internazionali”.
Per arrivare a una cessione di AnsaldoBreda, se i potenziali acquirenti ”esprimessero interesse” anche per il settore del ”segnalamento”, in cui opera Ansaldo Sts, ”potremmo prendere in considerazione la cessione dell’intero settore ferroviario”, ha spiegato Orsi. Â Â L’a.d. ha quindi sottolineato che energia e trasporti sono settori non strategici per Finmeccanica che potrebbe cederli ma anche valutare possibili partnership.
Il gruppo punta alla ”creazione di valore nei settori energia e trasporti. Il che non significa necessariamente che vendiamo domani ma che prendiamo in considerazione opportunita’ per creare valore ai nostri azionisti nei settori energia e trasporti. Per Ansaldo Breda e Menarini Bus siamo in contatto con potenziali partner”. I settori strategici, ha quindi ribadito, ”sono aerospazio e difesa, elettronica per la difesa e la sicurezza”. Â Â In questo senso ”la crisi e’ un’opportunita’ per chiarire la nostra missione – ha aggiunto – e guardiamo al rilancio e alla ristrutturazione per costruire una Finmeccanica piu’ forte nel futuro”.
Finmeccanica prevede di chiudere il 2011 con una perdita ”significativamente superiore” a quella dei primi nove mesi 2011. Lo ha detto l’a.d. Giuseppe Orsi. Allo stesso tempo il gruppo stima di poter ridurre l’indebitamento finanziario netto ”al di sotto dei 2,5 miliardi entro fine 2012”, grazie al piano di dismissioni.
Il presidente di Finmeccanica, PierFrancesco Guarguaglini, non ha presieduto il consiglio di amministrazione di ieri, ma ”niente e’ cambiato”. Lo ha assicurato l’amministratore delegato, Giuseppe Orsi, nel corso di una conference call sui conti, spiegando che Guarguaglini ”ha deciso di non prendere parte alla riunione”. Alla domanda degli analisti se il presidente condivida o meno il piano di riorganizzazione approvato ieri, Orsi ha risposto: ”credo di si”’.
