ROMA, 23 GIU – Un'aliquota unica per le rendite finanziarie, esclusi i titoli di Stato: l'ipotesi e' nel menu' al vaglio dei tecnici al lavoro sulla riforma fiscale. Secondo quanto si apprende, potrebbe entrare tra le misure la determinazione di una aliquota tra il 18 e il 20%. I calcoli sono tuttora in corso ma la misura potrebbe fruttare 1,5 miliardi di euro l'anno. Attualmente le aliquote sono due: 12,5% (interessi, dividendi, e plusvalenze da titoli obbligazionari e azionari) e 27% per i depositi bancari, conti corrente e certificati. Per i titoli di Stato si manterrebbe l'attuale tassazione piu' vantaggiosa.
Si lavora anche ad un pacchetto di semplificazioni fiscali e agevolazioni. Potrebbe, per esempio, essere innalzato da 516 a 1.000 euro il limite per la deducibilita' dal reddito dei beni strumentali per i lavoratori autonomi. Allo studio anche la diminuzione dal 10 al 4% degli anticipi per i bonifici bancari per i lavori di ristrutturazione. Si conferma anche allo studio l'eventualita' di sostituire le attuali fatture, soprattutto nel settore della distribuzione, con scontrini 'parlanti'.
Una parte di queste misure, riferiscono fonti tecniche, potrebbero non confluire nella delega ma essere anticipate nel decreto manovra.