ROMA, 8 MAR – Gli aumenti dell'Iva arriveranno a costare nel totale 576 euro a famiglia. Il calcolo e' della Confesercenti. ''Il carico medio aggiuntivo per ognuno dei 24 milioni di nuclei familiari del nostro Paese – afferma – arriverà a 576 euro all'anno: 150 per l'aumento dal 20% al 21% dell'aliquota ordinaria, in vigore dal primo settembre 2011, e altri 426 euro dovuti agli ulteriori due punti percentuali che si aggiungeranno alle aliquote ordinarie e intermedie dal prossimo ottobre''.
Oneri aggiuntivi che ''causeranno effetti depressivi sull'economia e sui consumi, con le conseguenti ricadute sulle chiusure di imprese, soprattutto nei settori vitali del commercio e dell'artigianato, e la conseguente perdita di posti di lavoro. Si parla tanto di lavoro e di come aumentare l'occupazione – afferma la confederazione del commercio – e si fanno interventi sull'Iva che freneranno il mercato e accresceranno la disoccupazione''.
Ad essere colpita sara' anche la competitività del Paese: quest'ultimo 'effetto collaterale' è evidente, secondo la Confesercenti, soprattutto nel turismo, dove l'Italia sta percorrendo la strada di una sorta di 'fiscal dumping' al contrario: nel 2014, quando le due aliquote cresceranno di un altro mezzo punto percentuale, il nostro Paese avrà infatti l'Imposta di valore aggiunto più alta di tutta la zona Euro. Da notare il forte divario che riguarda gli alberghi: la media Iva dell'Eurozona è dell'8,3% quella italiana è superiore di cinque punti e si attesta al 12,5%.
Il previsto aumento dell'Iva, oltre a pesare sulle tasche delle famiglie, avra' ''un impatto inflazionistico il cui effetto atteso sui prezzi al consumo e' vicino a 1,5 punti percentuali''. Lo afferma la Confesercenti in uno studio che tiene conto degli oneri aggiuntivi che ricadranno sulle famiglie a causa delle varie manovre che hanno innalzato le aliquote, dall'estate del 2011 a oggi.
