Il cosiddetto “carosello fiscale” era attuato da alcune ditte con sede in Veneto e Lombardia. La scoperta è stata fatta dai funzionari del servizio antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Bolzano.
Ciò consentiva, poi, di rivendere la merce, importata senza pagare l’Iva, a prezzi inferiori a quelli di mercato. Tra gli acquirenti italiani di questa merce risulta anche una ditta con sede in Alto Adige. Sulla vicenda sono ancora in corso indagini della Guardia di finanza.