ROMA – Liti con il Fisco? Fino al 2 aprile c’è la sanatoria per le cause fino a 20mila euro. La novità è contenuta nel decreto Milleproroghe, che prevede la stessa scadenza per versare il dovuto e presentare la domanda. Sono definibili i contenziosi intrapresi entro il 31 dicembre 2011 contro l’agenzia delle Entrate, in questo modo si potrà chiudere il contenzioso a costi più favorevoli. Secondo la legge bisogna versare il dovuto e presentare la dichiarazione entro il 2 aprile. La norma riguarda le sole liti in cui sia parte l’agenzia delle Entrate e non tutte quelle pendenti presso le Commissioni tributarie.
Per il calcolo del valore si conta l’importo complessivo di tutte le imposte che costituiscono l’oggetto di contestazione in primo grado, al netto di interessi, indennità di mora, eventuali sanzioni. Quali sono i costi? 150 euro se il valore della lite è di importo fino a 2mila euro. Il 10% del valore della lite se, nell’ultima pronuncia sul merito, l’Agenzia delle Entrate sia risultata soccombente. Percentuale che sale al 50% se invece è stato il contribuente a essere la parte soccombente nell’ultima pronuncia. Se invece non c’è stata alcuna pronuncia il costo è del 30% della lite.