Pizzuto, dai tortellini ai milioni con un’auto elettrica: la Frisk Karma

La Fisker Karma

MERANO (BOLZANO) – Gianfranco Pizzuto è l’uomo a cui, probabilmente, la Fisker Karma deve la propria esistenza. Stiamo parlando di un cinquantenne veneto e di una delle auto sportive più belle e innovative del mondo: linee ispirate alla Maserati e alla Bmw, e un motore completamente elettrico che raggiunge i 250 chilometri all’ora.

E’ merito di Pizzuto, sottolinea il Giornale in una lunga intervista, e dei due milioni di dollari che ha investito se nel 2007 il designer Henrik Fisker ha potuto realizzare questo modello d’auto.

Un’auto sportiva che fa 40 chilometri con un litro, che per un pieno (di energia, ovviamente, attaccata ad una presa di corrente) chiede 3 euro più Iva, che fino a 80 chilometri non emette alcuna sostanza. Ma il motore non si ferma all’elettricità. Oltre i 155 chilometri all’ora, spiega Pizzuto al Giornale, “entra in funzione un motore turbo benzina da 260 cavalli, con un’accelerazione 0-100 in 5,9 secondi e velocità massima autolimitata di 200 chilometri orari, che però non trasmette il movimento alle ruote: serve solo a produrre la corrente che spinge la vettura e a ricaricare le batterie, con un’autonomia di 480 chilometri”. Il prezzo è proporzionato alla modernità: da 110mila euro a 126mila.

Per quest’auto Pizzuto ha deciso di entrare in società con Henrik Fisker e Bernhard Koehler. Ha messo da parte il suo passato nelle Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, e nel negozio di tortellini e pasta fresca che aveva aperto a Merano.

“Conoscendo bene le lingue, mi misi a vendere macchine agricole per una ditta di Appiano. E nel 1989 con alcuni colleghi fondai la Fae Group, a Fondo, in Val di Non. Eravamo arrivati a 30 milioni di fatturato e a 80 dipendenti. Producevamo persino per la Caterpillar. Ma il colpo di fulmine stava per scoccare”.

Poi, nel settembre 2007, “in attesa d’imbarcarmi all’aeroporto di Francoforte, stavo sfogliando la mia rivista preferita, Auto Motor und Sport. C’era la foto della Fisker Karma blu. Una settimana dopo ero da Fisker e Koehler in California. Pensavano che fossi un perditempo. Quando capirono che facevo sul serio, mi dissero: ‘Ok, ma per diventare nostro socio devi darci 2 milioni di dollari’. Erano poco meno della metà della prima tranche che serviva per realizzare il progetto. Vendetti le mie quote nella Fae e misi a loro disposizione il capitale”.

E nonostante lo scetticismo di molti “dal novembre scorso abbiamo prodotto le prime 3.000 auto, 2.000 delle quali già vendute fra Nord America ed Europa, ed entro l’anno contiamo di arrivare, con l’apertura del mercato cinese, a 6.000. Ora siamo a 1,5 miliardi di dollari di capitale sociale. Sono entrati una decina d’investitori, fra cui la Kpcb, che è partner di Google, Twitter, Intel e Amazon, e la Qatar investment authority, fondo sovrano presieduto dal primo ministro qatariota Hamad Bin Jassim Bin Jabr Al Thani. Per decidere un uomo può usare la mente, il cuore o la pancia. Io ho utilizzato la pancia. Quando su certe scelte ragioni troppo, sbagli”.

 

 

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Maria Elena Perrero