NEW YORK, 5 lug – Christine Lagarde assume le redini del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e diventa l'11/mo direttore generale e la prima donna a guidarlo. L'ex ministro delle Finanze francese si e' presentata alla sede del Fmi alle ore 9.00 del mattino e ha trovato ad accoglierla il vice direttore generale, John Lipsky e il presidente del board Shakour Shaalan.
Lagarde ricevera' un compenso di 467.940 dollari l'anno al netto delle tasse 83.760 dollari l'anno di spese per rappresentanza, per un totale di 551.700 dollari, al cambio attuale 31.700 euro al mese. Il predecessore, Dominique Strauss-Kahn, ha ricevuto 521.000 dollari nel suo terzo anno di mandato. Lagarde osservera' ''i piu' alti standard di condotta etica in linea con i valori di integrita', imparzialita' e discrezione. Dovra' evitare anche l'apparenza di condotta impropria'' afferma il Fmi. ''Nel condurre le sua attivita' di direttrice generale dovra' evitare ogni conflitto di interesse'' e dovra' ''partecipare al programma di formazione etica richiesto a tutto lo staff del Fmi''. L'ex ministro delle Finanze francese terra' domani la sua prima conferenza stampa.
Ad attendere il nuovo direttore generale del Fmi c'e' il caso Grecia, con il Fmi che dovrebbe deliberare a giorni il via libera alla quinta tranche del prestito accordato, e l'allarme di Moody's che ha ammonito su eventuali svalutazioni delle banche che parteciperanno al rollover delle scadenze sul debito. Le banche prima di contribuire al nuovo salvataggio della Grecia – afferma Moody's – devono valutare in base agli International Financial Reporting Standard se l'erogatore del debito ''deve fronteggiare una situazione finanziaria difficile o se ha ricevuto un'agevolazione che il creditore non prenderebbe in considerazione in altre circostanze''. ''Un revisore di conti potrebbe concludere che i nuovi prestiti costituirebbero in un certo senso un'agevolazione perche' rappresenterebbero un'estensione del debito che non sarebbe concessa in altre circostanze''.
Le altre sfide della Lagarde sono la riforma delle quote e una maggiore rappresentanza dei paesi emergenti e la sostituzione di Lipsky, che ha annunciato pochi giorni prima dell'arresto di Strauss-Kahn la propria uscita in agosto. Un fatto che offre la chance di rompere la tradizione, secondo la quale il numero due del Fmi e' un americano. Lagarde potrebbe nominare Zhu Min, attuale consigliere generale del direttore generale. Secondo indiscrezioni la Cina avrebbe appoggiato la nomina di Lagarde in cambio di quella di Zhu a un ruolo nel management. L'altra sfida e' il ruolo del Fmi nella supervisione dell'economia mondiale e dei mercati finanziari. Lagarde dovra' anche riabilitare' l'immagine del Fmi dopo il caso Strauss-Kahn.