NEW YORK – Il federalismo fiscale va nella giusta direzione ma non deve minare la disciplina di bilancio. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) nell’Article IV sull’Italia.
”Il sistema fiscale dovrebbe essere semplificato per sipportare la crescita. L’impegno del governo a una revisione dei regimi fiscali e’ positivo”. ”L’Italia sta sperimentando una ripresa debole spinta dalle esportazioni. L’economia e’ cresciuta dell’1,3% nel 2010, meno della media dell’1,7% dell’area euro. Il trend e’ continuato nella primo trimestre. La domanda interna resta debole. Le spese delle famiglie sono caute con l’aumento della disoccupazione e il calo del reddito disponibile. Gli investimenti sono saliti significativamente nella prima meta’ del 2010 ma si sono indeboliti con la fine degli incentivi a giugno”.
”Le autorita’ hanno raggiunto in modo facile i target di bilancio del 2010. Il deficit e’ sceso dal 5,3% del 2009 al 4,5% del 2010, ben al di sotto del target del 5%. Il miglioramento riflette una buona performance delle entrate e contenute spese di bilancio. L’aumento delle imposte indirette ha bilanciato il calo delle entrate di capitale” osserva il Fmi. ”Il positivo trend di bilancio e’ continuato nei primi mesi del 2011”. Le banche italiane hanno navogato la crisi, la ”qualita’ dei loro asset e’ peggiorata negli ultimi due anni con il rallentamento economico. La redditivita’ sara’ indebolita dai crescenti costi di finanziamento. La ricapitalizzazione in corso da 12 miliardi di euro le sta rafforzando”.