“L’Article IV del Fondo monetario internazionale sull’Italia è dell’11 maggio 2010. Conseguentemente – precisa il Tesoro – non tiene conto, non poteva tenere conto, del Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 25 maggio 2010.
Decreto sul quale lo stesso Fmi si è successivamente espresso in termini fortemente positivi. Per chiarimenti al proposito si invita comunque a contattare lo stesso FMI”. È quanto si legge in una nota di via XX settembre.
Le considerazioni contenute nel rapporto dello staff del Fondo Monetario Internazionale “sono state rese obsolete dalla misure già prese dal governo italiano”.
Lo spiega all’ANSA Arrigo Sadun, responsabile per l’Italia al Fmi, affermando che il rapporto dello staff pubblicato oggi sul sito è stato stilato nelle settimane precedenti alla manovra del governo e quindi non né tiene conto.
Con la manovra – spiega inoltre Sadun – il governo ha previsto aggiustamenti alla crescita, le cui stime sono ora in linea sia con quelle del Fondo sia con quelle della commissione europea.
Il rapporto stilato dallo staff – aggiunge Sadun – non è modificabile e l’unica cosa che il Fmi può fare e inserire una nota aggiuntiva. Dopo che il rapporto è stato discusso al board é stata resa nota la posizione ufficiale del Fmi.
