
MILANO – I vertici della Fondazione Mps respingono le accuse di chi ha criticato in questi giorni la modifica allo statuto dell’ente e spiegano che ”nessun blitz è stato dunque compiuto”. Semmai è stato raggiunto un risultato ”estremamente positivo”. E’ quanto affermano il presidente Gabriello Mancini e il provveditore Claudio Pieri in una nota nella quale spiegano che è stato ”compiuto un importante passo avanti in tema di adeguamento alla normativa attuale”.
Il nuovo statuto ora all’attenzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, preposto all’autorizzazione finale. ”Le strumentalizzazioni politiche a fini elettorali che ispirano talune prese di posizione sul varo da parte della deputazione generale del nuovo Statuto – sottolineano i due – impongono alcuni chiarimenti circa la necessità e i motivi improcrastinabili per i quali si è dovuto procedere senza ulteriori rinvii”.
”Per giungere a questo risultato, che giudichiamo estremamente positivo, si è passati attraverso un iter che ha visto accurati approfondimenti e valutazioni, una consultazione estesa, un ampio dibattito su ogni modifica apportata. Crediamo – sottolineanto Mancini e Pieri – che sia stato compiuto un importante passo avanti in tema di adeguamento alla normativa attuale, di operatività e governance della Fondazione, nonché di un rafforzamento dell’autonomia da tutti, almeno a parole, auspicata.
Nessun blitz è stato dunque compiuto. Solo una carente conoscenza della situazione attuale o finalità strumentali possono portare ad alcune delle affermazioni fatte in questi giorni. Affermazioni talvolta sopra le righe e persino lesive nei confronti delle persone a cui sono state rivolte, che non mancheranno di essere sottoposte a valutazioni per un’eventuale tutela”.
