MILANO – Seguendo la filosofia lanciata dal premio Nobel Muhammad Yunus, il microcredito arriva per la prima volta anche a Milano: un concreto aiuto per i lavoratori in cassa integrazione o che hanno perso il posto, finanziato dalla Fondazione Welfare Ambrosiano. L’ente, nato nel 2009 e promosso dal Comune, dalla Provincia di Milano, dalla Camera di Commercio e dai sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil), si pone l’obiettivo di aiutare tutte quelle persone che si trovano in temporanea difficoltà. Un sostegno economico per quella “zona grigia” della popolazione, famiglie in difficoltà che non godono di nessuna copertura previdenziale: un reinserimento sociale che passa attraverso al microcredito.
Lanciata nel 2009 ma “bloccata” sul nascere dalla solita burocrazia amministrativa, la Fondazione Welfare diventerà operativa a marzo di questo anno, contando su un patrimonio di circa 6 milioni di euro, di cui 2 milioni in arrivo direttamente dalle casse comunali. «La fondazione Welfare rappresenta per noi una grande sfida, impegnativa e allo stesso tempo interessante» ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli. Secondo i piani, infatti, nel futuro il fondo dovrebbe raggiungere i 7 milioni e mezzo di euro, per dare in questo modo un supporto a circa mille famiglie milanesi. Ai prestiti garantiti dalla Fondazione con le banche potranno accedere i lavoratori del territorio milanese che rispondono ai requisiti necessari: ogni erogazione non potrà superare i ventimila euro, e per richiederla basterà recarsi ad uno degli sportelli delle associazioni aderenti al progetto. Qui gli aspiranti beneficiari troveranno sia un aiuto pratico nella compilazione dei documenti per la pratica, sia una vera e propria “fideiussione morale” per quelli che ritengono idonei. Finita la prima fase, la domanda va nelle mani dei tecnici della Fondazione, che si occuperà dell’inoltro presso gli istituti di credito aderenti all’iniziativa (al momento Intesa San Paolo e Banca Popolare di Milano).
Il credito ottenuto ha un tasso massimo del quattro percento e un tempo di restituzione fino a cinque anni dopo i primi dodici mesi di moratoria. Percentuali agevolate rispetto a quanto offre il mercato libero e un anno di tempo prima di cominciare a pagare le rate; caratteristiche che, specie in un momento di difficoltà, possono fare la differenza.
