MILANO, 23 GIU – Crolla in borsa la galassia dei Ligresti dopo la definizione del prezzo degli aumenti di capitale di Fonsai e Milano Assicurazioni. Le ricapitalizzazioni serviranno a raccogliere sul mercato quegli 800 milioni di euro necessari a mettere in sicurezza le due compagnie.
Fonsai ha chiuso la seduta con un tonfo del 9,89% a 4,01 euro, in prossimita' dei minimi di giornata, dopo essere stata anche congelata sul finale dalle contrattazioni. Ancora piu' verticale il collasso della Milano Assicurazioni (-28,1% a 0,55 euro) che nel pomeriggio non e' quasi mai riuscita a fare prezzo. Ad affossare il valore dei titoli, nell'ennesima giornata di passione per i mercati azionari, e' stato il maxi-sconto deciso dai Cda delle due societa' nella notte di ieri e comunicato al mercato prima dell'apertura di borsa.
Le nuove azioni ordinarie di Fonsai saranno offerte a 1,5 euro ciascuna, con uno sconto del 39,6% sul terp (il prezzo teorico dopo lo stacco dei diritti), mentre per le risparmio lo sconto e' leggermente inferiore (35,4%). Per quanto riguarda la Milano lo sconto e' stato fissato al 37,3% sia per le ordinarie (offerte a 0,2574 euro) che per le risparmio (offerte a 0,2646 euro). La decisione di applicare un ribasso cosi' consistente e' stata presa d'intesa con le banche del consorzio di garanzia (guidato dal Credit Suisse e da Unicredit) per spingere il mercato a sottoscrivere gli aumenti e ridurre al minimo il rischio di inoptato che – se di una certa dimensione – sarebbe difficile da smaltire in tempi brevi. C'e' inoltre da considerare che il gruppo Fonsai, a differenza delle banche che sono recentemente ricorse al mercato (con sconti compresi tra il 22 e il 28%), e' in rosso da due anni e in profonda crisi.
Dai 'saldi' su Fonsai e' stata pero' esclusa Unicredit, che paghera' le azioni a caro prezzo. La banca, intervenuta per salvare la sua esposizione nei confronti di Premafin e delle societa' personali dei Ligresti (circa 550 milioni), acquistera' infatti dalla holding i diritti di opzione necessari per sottoscrivere il 6,6% del capitale di Fonsai a 11 euro, contro un valore di mercato dei diritti di 2 euro, facendo cosi' salire il costo delle azioni a circa 7 euro. La banca, che dispone di una fairness opinion di Rothschild, versera' dunque 134 milioni nelle casse di Premafin permettendo alla holding dei Ligresti – che in borsa si e' salvata dal bagno di sangue (+1,57% a 0,44 euro) – di sottoscrivere parte dell'aumento di capitale e mantenere il controllo di Fonsai con il 35,5% del capitale. Un sacrificio ripagato da alcuni diritti di governance e dalla speranza che, rimettendo in sesto Fonsai, si rivaluti anche il pacchetto di controllo di Premafin, principale garanzia dei crediti della banca.
I diritti di opzione, negoziabili in borsa da lunedi' prossimo fino all'8 luglio, potranno essere esercitati entro il 15 luglio. Gli azionisti Fonsai avranno diritto di sottoscrivere due nuove azioni ogni titolo posseduto mentre per quelli della Milano il rapporto e' di sette azioni ogni tre in portafoglio.
