Fonsai: messa a punto la governance

MILANO – Dopo i rilievi dell'Isvap Fonsai decide di metter mano alla governance, portando il tema a un consiglio di amministrazione già convocato per il 13 luglio.

Grazie a una proroga ottenuta dalla vigilanza la compagnia avrà poi un mese in più di tempo, fino cioè al 9 agosto, per fornire all'authority i chiarimenti richiesti.

Oggi il Cda Fonsai, secondo quanto si è appreso da fonti qualificate, ha esaminato una bozza della risposta alla lettera di contestazione ricevuta dall'autorità in maggio, al termine di un'ispezione avviata ad ottobre.

Per ora sono stati esaminati solo gli aspetti relativi alla governance, decidendo appunto di sottoporre tra una settimana a un nuovo Cda alcuni provvedimenti.

A quel punto, Fonsai trasmetterà all'Isvap sia il verbale con le delibere del Cda e sia la lettera di risposta ai rilievi sul governo societario.

Una seconda risposta relativa agli altri punti sotto l'esame dell'authority verrà invece messa a punto in un secondo tempo, agli inizi di agosto (tra il 2 e il 4 è atteso il Cda sulla semestrale).

C'è intanto attesa per la riunione domani dell'Antitrust, che nel pomeriggio potrebbe far sapere il suo parere sull'ingresso di Unicredit nella compagnia.

Il Cda Fonsai sulla governance è comunque già previsto a valle di tale decisione. Così come è atteso per la prossima settimana un Cda di Unicredit, che oggi ha riunito comitati nomine, strategico e remunerazioni.

Il Cda di oggi della Fonsai ha anche dato mandato alla controllata Immobiliare Lombarda di mettere a gara Casa Settala, l'immobile storico sito a Milano in via Pantano e che prende il nome dalla famiglia che ne fu proprietaria nel XVII secolo (è stato inserito tra i monumenti della Lombardia).

Per il palazzo si sono già fatti avanti circa 15 pretendenti, tra fondi e società, che verranno ora invitati a firmare la consueta lettera di confidenzialità, per l'accesso alla data room e la presentazione di eventuali offerte non vincolanti e l'invito eventuale quindi alla short list. L'attesa è che la cessione si concluda entro fine anno.

Nuovo tonfo in Borsa, intanto, per il titolo Fonsai, sceso dell'8,91% a 2,35, con i diritti finiti in calo dell'8,2% (a 1,54). Milano Assicurazioni è scesa del 5,17% a 0,34. La seduta è stata un bagno di sangue un po' per tutti i finanziari, ma la compagnia controllata dalla famiglia Ligresti sembra scontare anche alcuni arbitraggi legati all'aumento di capitale in corso.

I diritti dell'aumento saranno negoziati fino all'8 luglio e dopo giorni sull'ottovolante, oggi in Borsa si è vista per una volta 'fisiologica' riduzione del divario rispetto al valore implicito nei diritti (da manuale tra l'altro domani e dopodomani si dovrebbero riversare sul mercato i diritti non esercitati in arrivo dalle banche depositarie del retail).

I prezzi attuali, comunque non appaiono troppo lontani dai 2,56 euro di quotazione della Fonsai alla vigilia del lancio dell'operazione (l'aumento e' a 1,5 euro).

La ricapitalizzazione si concludera' il 15 luglio e in considerazione del buono sconto tutt'ora offerto sui valori di Borsa, le banche del consorzio di garanzia, guidato da Credit Suisse e Unicredit, sono positive sull'esito dell'operazione.

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Lorenzo Briotti