PARIGI – Il consiglio dei ministri francese ha dato oggi il via libera al progetto di tassa sulle transazioni finanziarie, incluso nella legge di bilancio rettificativa. Lo riporta il resoconto della seduta.
Secondo le stime di Parigi questo provvedimento, che colpira' le azioni, i cds 'nudi' (scambiati a soli fini speculativi) e il trading ad alta frequenza, portera' nelle casse dello Stato circa 1,1 miliardi. Il testo passa ora all'esame parlamentare; in caso di approvazione, sara' in vigore dal 1/o agosto.
Secondo la bozza anticipata nei giorni scorsi dai media transalpini, il progetto di legge prevede l'applicazione, a partire dal 1/o agosto, di una tassa dello 0,1% sull'acquisto di azioni "emesse da un'azienda la cui sede sociale è in Francia, e la cui capitalizzazione di Borsa supera 1 miliardo di euro al 1/o gennaio".
La norma prevede inoltre altre due tassazioni. La prima riguarda i credit default swap (le 'polizze di assicurazione' contro il fallimento di Stati o aziende) 'nudi', ovvero scambiati solo a fini speculativi, e sarà dello 0,01% del valore della transazione.
La seconda colpisce invece il 'trading ad alta frequenza', e in particolare la pratica di emettere ordini e poi annullarli per manipolare il valore dei titoli verso il basso: in questo caso, la tassa colpirà sia gli ordini portati a termine (0,01%) che gli annullamenti (0,01%).
I proventi di questa nuova imposta, ha deciso il governo transalpino, saranno destinati alla riduzione del deficit sovrano, il cui contenimento procede piu' lentamente del previsto.