PARIGI – Cina, Brasile e altri Paesi emergenti non vogliono che i tassi di cambio figurino fra gli indicatori da tenere in considerazione fra gli elementi di squilibrio globali voluti dalla presidenza francese del G20. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti in una dichiarazione a Sky Tg24 a margine del G20.
”La posizione della Cina, del Brasile e di altri finora è negativa. C’è consenso su tutto, anche sul fatto che conta come debito pubblico anche il debito privato – ha detto Tremonti – ma non c’è ancora il consenso di tutti perché alcuni Paesi non vogliono la parola cambi”.
Secondo il ministro, ”la discussione sugli indicatori e’ un treno che ha dietro tanti vagoni, anche debito, ma i cambi e la bilancia dei pagamenti”.
