ROMA – Ufficialmente i lavori del G8 non affronteranno il tema. Ma il dossier Dominique Strauss-Kahn difficilmente rimmarra' fuori dai colloqui, anche se informali, che gli Otto Grandi della Terra inizieranno tra poche ore a Deauville dove sta per iniziare il summit G8. Nella stazione balneare della Normandia a rappresentare il Fondo – dopo le note vicende che hanno coinvolto 'Dsk' – volera' da Washington il numero due, John Lipsky. Ma all'indomani della candidatura della francese Dominque LaGarde, sostenuta da molti paesi europei tra cui l'Italia, e la presa di posizione dei paesi Brics che spingono un non europeo alla successione di Strauss-Kahn, il G8 potrebbe essere l'occasione per un avvicinamento delle posizioni. Mentre l'Europa, capitanata dall'Ue, fa sostanzialmente quadrato attorno alla francese Lagarde come possibile candidato e le nazioni emergenti vogliono un' alternativa non targata Ue (e' dal 1945 che la guida del Fondo e' affidata al Vecchio Continente), a Deauville ci saranno il presidente russo Dmitri Medvedev e quello del Sud Africa Jacob Zuma (uno dei 10 leader africani che parteciperanno al vertice), entrambi orientati a appoggiare la posizione Brics. E ci sara' anche il premier giapponese. L'ago della bilancia potrebbero essere gli Usa, con Obama che arrivera' a Deauville senza ancora aver preso una posizione definita. .
