Uniti e determinati per sconfiggere definitivamente la crisi economica e finanziaria. E' il messaggio dei leader del G8 che nel ver – Uniti e determinati per sconfiggere definitivamente la crisi economica e finanziaria. E' il messaggio dei leader del G8, che nel vertice di Deauville hanno preso atto di una ripresa globale che avanza ma resta ancora debole e incerta. Esposta a rischi come la crisi dei debiti sovrani in Europa, quella delle finanze pubbliche negli Usa, il caro-petrolio figlio della primavera araba e l'effetto Fukushima sulla crescita del Giappone. In cima alle preoccupazioni c'e' sicuramente la Grecia, che rischia di fallire se nei prossimi giorni non arrivera' la nuova tranche di aiuti targati Ue-Fmi, essenziale per onorare le scadenze di giugno sul fronte dei titoli di Stato.</p>
<p>E dopo l'esito negativo dei negoziati tra i partiti greci sul nuovo piano di austerita', l'Ue avverte: Atene ''faccia presto'' a trovare un accordo politico interno, il ''tempo sta scadendo'', ha detto il commissario agli affari economici Olli Rehn. In pericolo c'e' la stabilita' finanziaria dell'intera zona euro, considerando anche la fragile situazione di Irlanda e Portogallo. Una vera e propria incognita sulla ripresa economica globale. Tanto che nella due giorni di Deauville qualcuno ha parlato di un Barack Obama seriamente preoccupato per quel che accade nel Vecchio Continente, che potrebbe avere inevitabili riflessi oltreoceano, a partire da un indebolimento eccessivo dell'euro nei confronti del dollaro.</p>
<p>I leader e i vertici della Ue seduti al tavolo del G8 lo hanno rassicurato e alla fine il presidente Usa – tramite uno dei portavoce – ha fatto sapere di avere ''un forte interesse nel fatto che l'Eurozona gestisca con successo'' le sue traversie: ''Sono gli europei che devono trovare un modo per risolverla, e abbiamo fiducia che l'Europa sara' in grado di farlo''. Dal canto loro il presidente della Ue, Herman Van Rompuy, e quello della Commissione Ue, Jose' Manuel Barroso, hanno tenuto a sottolineare come ''l'azione dell'Europa per affrontare la crisi dei debiti sovrani che colpisce alcuni membri dell'Eurozona e' chiaramente riconosciuta e sostenuta da tutti''. Dunque – per gli europei – nessuna critica da parte degli Usa. Anzi una volonta' comune di affrontare insieme ''tutte quelle questioni che in ogni angolo del mondo ostacolano la ripresa globale''. Ecco allora che nel comunicato finale si legge come i Paesi del G8 sono ''determinati a prendere tutte le azioni necessarie, collettive o individuali, per affrontare le attuali sfide'' legate alla crisi economica. L'Europa – si legge – ha varato ''un ampio pacchetto di misure per fronteggiare la crisi del debito sovrano in alcuni Paesi''. Gli Stati Uniti ''metteranno in campo un regime di consolidamento di bilancio a medio termine chiaro e credibile, coerente con la necessita' di creare posti di lavoro e crescita economica''. Proprio la ripresa dell'occupazione e' una delle priorita' assolute indicate dal G8. I Grandi della Terra si dicono poi convinti che anche il Giappone – colpito da una terribile catastrofe – ''affrontera' la questione della sostenibilita' delle finanze pubbliche'', nonostante lo sforzo da compiere per la ricostruzione del dopo terremoto e l'impatto della gravissima crisi nucleare. </p>