LONDRA – Sempre piu' difficile la vita a Londra per i super ricchi. Un indice alternativo dell'inflazione mostra che per oligarchi e 'paperoni' che hanno optato per la capitale britannica come 'terreno di gioco', beni di consumo di lusso e servizi sono tornati a prezzi di pre recessione.
La media dell'aumento e' del sei per cento secondo lo Stonehage Affluent Luxury living Index (Salli) misurato quest'anno ad aprile, riporta oggi il Financial Times, contro una media dell'inflazione sui prezzi al consumo per il britannico della strada del 4,5 per cento nello stesso periodo. E i dolori sarebbero stati ancora maggiori, al 7,5 per cento, se non fosse stato per i movimenti dei cambi che hanno rafforzato la sterlina rispetto al dollaro contribuendo a contenere i prezzi di alcuni servizi che, come il noleggio di yacht, sono prezzati in biglietti verdi.
L'aumento e' stato dettato da un 6,7 per cento in piu' del costo delle case negli indirizzi piu' glamour di Londra come Kensington e Chelsea, un 27,6 per cento in piu' del prezzo dei migliori vini e un 10,5 per cento in piu' del mercato dell'arte. Lo champagne e' salito dell'8,5 per cento mentre iscriversi a un club di polo e' svettato di un piu' 17,6 per cento. Incrementi anche per la caccia al fagiano: 11,5 per cento.
Piu' contenuto ma sempre oltre la media dell'inflazione nazionale e' stato l'aumento dei voli di prima classe per New York: piu' 5,5 per cento. E' salito anche il prezzo di un trattamento di Botox: piu' 5,7 per cento, mentre per i costi della cultura, come per un palco alla Royal Opera House, i magnati di Londra hanno dovuto pagare il 10,3 per cento di piu'.
L'indice del lusso e' piu' volatile delle misure della normale inflazione per via della natura voluttuaria dei circa 50 indicatori del suo paniere: ''Il brusco aumento dimostra che sta tornando la fiducia e che la gente torna a spendere'', ha detto Ronnie Armist, direttore esecutivo dello Stonehage Investment Partners che cura l'indice. Ma il Salli e' anche il segno che conferma Londra come calamita per una nuova classe internazionale di super ricchi: oligarchi e tycoon venuti da Cina, India oltre ai tradizionali Russia e Medioriente hanno alimentato la corsa alle aste e all'acquisto di case di lusso. Con effetto domino sono aumentate, sospinte dalla domanda, anche le rette delle scuole, i conti dei ristoranti e il prezzo dei vestiti firmati.
