TRIESTE – Quando nel 2006 Generali ha acquisito la Toro Assicurazioni, i De Agostini sono divenuti soci della compagnia di Trieste con una quota del 2,4% circa del capitale. Ma il legame ordito nell’ambito di quella compravendita, e mai reso noto, potrebbe essere molto più stretto di quel che sembra. A distanza di sette anni, infatti, spunta un ulteriore intreccio tra il colosso delle assicurazioni e il socio di Novara. Marigia Mangano, a pagina 21 del Sole24Ore, ha messo ordine tra gli accordi presi tra Generali e DeAgostini all’epoca della compravendita di Toro Assicurazioni.
Secondo quanto ricostruito dal Sole 24 Ore, al momento della vendita da De Agostini a Generali sarebbe stato sottoscritto un accordo che, in continuità con l’operazione Toro, prevedeva che l’acquirente sottoscrivesse quote del fondo di fondi FoF 1 gestito da IDeA Capital Funds Sgr per un committment complessivo di 130 milioni di euro (equivalente al vecchio impegno di Toro).
IDeA Capital Funds Sgr non era ancora stata costituita, è nata solo nel 2007 dalla joint venture tra Dea Capital e altri partner e dal 2011 è interamente posseduta dalla finanziaria di Novara.
Sempre secondo il Sole24Ore,
Il gruppo De Agostini a sua volta si impegnava, con lo stesso meccanismo, a sottoscrivere un committment di 170 milioni di euro nel fondo. Ma c’è di più. Generali, nell’ambito del contratto, si obbligava a valutare l’opportunità di sottoscrivere quote di partecipazione in nuovi futuri fondi gestiti da IDeA Capital Funds, con facoltà di sottoscriverne committments fino a 100 milioni di euro per ciascun fondo. In tutto 330 milioni.
Ad oggi, secondo quanto appreso dal quotidiano degli industriali,
Generali ha committments per 270 milioni, di cui richiamati, e quindi tecnicamente investiti, dai fondi per 150 milioni di euro.
Interpellati sull’argomento però, sia il gruppo De Agostini che Generali non hanno voluto rilasciare commenti.
