MILANO, 19 LUG – Generali va avanti nei colloqui con la russa Vtb e nuovi incontri sono gia' in agenda per cercare un accordo quadro entro l'estate. E' quanto si apprende da fonti vicine alla situazione, mentre qualcuno ipotizza anche che si possa arrivare gia' al Cda sui risultati semestrali del 5 agosto con una lettera di intenti (memorandum of understanding) sul tavolo.
Tra i grandi soci del Leone, nel frattempo, batte un colpo Leonardo Del Vecchio, arrotondando oltre il 2% la propria quota. Oggi era invece in agenda a Milano una riunione del comitato di controllo interno di Generali. Nel corso dell'incontro secondo copione doveva venir presa in esame la fairness opinion di Lazard sulla quota Telecom di Telco, che ha gia' spinto la holding a decidere di svalutare la partecipazione.
Il comitato dovrebbe aver quindi espresso un parere sul fatto che anche Generali debba procedere da parte sua a rivedere il valore a bilancio. Tra gli altri soci Telco, il tema potrebbe venir affrontato venerdi' prossimo anche nel Cda di Mediobanca che si riunira' dopo la riunione del direttivo e dell'assemblea del patto.
Il Cda avra' comunque un'agenda piuttosto fitta di delibere tipiche di fine anno (l'esercizio della banca si chiude a fine giugno), oltre a dover convocare l'assemblea straordinaria sulle modifiche allo statuto, in concomitanza con l'assemblea di bilancio del 28 ottobre. Di certo tali modifiche comprenderanno l'adeguamento obbligatorio alle disposizioni regolamentari di Bankitalia.
Se poi il patto mettera' a punto anche delle possibili variazioni ai criteri di nomina dei comitati, anche questo tassello passera' allora al Cda e verra' quindi inserito per tempo nell'assemblea straordinaria. L'ipotesi sul tavolo e' che si decida per un'ulteriore autonomia della banca, arrivando a uno snellimento del comitato nomine, che potrebbe scendere da sei a cinque componenti (sono sette in caso di nomine interne), e del comitato remunerazioni, che si potrebbe ridurre da sette a cinque.
Venerdi', insomma, i colloqui tra i grandi soci, riuniti prima in un direttivo e poi in un'assemblea del patto, entreranno nel vivo affrontando innanzitutto una revisione dell'accordo parasociale per quelle parti che hanno un impatto sulla governance, visto che per portare le modifiche statutarie all'assemblea del 28 ottobre la convocazione va fatta con almeno 45 giorni di anticipo, e al Cda di bilancio del 21 settembre non si farebbe a tempo.
Quanto alla composizione dell'accordo, potrebbe esserci piu' tempo, visto che eventuali disdette vanno date entro fine settembre. Alcune indicazioni sono comunque gia' filtrate, come la possibile disdetta di Sal Oppenheim (1,7%) e Santusa (Santander, 1,84%), oppure limature tra i soci italiani (Seragnoli, Vittoria assicurazioni), mentre Diego Della Valle ha gia' facolta' di comunicare una salita dallo 0,48% al 2%.
Di certo Unicredit non intende alleggerire (8,66%), a maggior ragione visto che non intendono farlo i francesi (Bollore' ha il 5,18%, Gorupama il 3,1%). Tornando a Generali, la holding di Del Vecchio (Delfin) ha comunicato la salita oltre la soglia rilevante del 2% di Generali (al 2,002%) rispetto all'1,87% posseduto all'assemblea di aprile.
L'imprenditore agordino era stato consigliere esecutivo del Leone fino alle dimissioni presentate non senza polemiche in febbraio. Rispetto a valori di carico che risultano attorno ai 27 euro sembra aver deciso di mediare il prezzo con un nuovo investimento in un titolo che viaggia attualmente attorno ai 13 euro.