GENOVA – I noli di Genova sono a rischio per la sovracapacità di offerta. Troppe le navi secondo la società di consulenza Alphaliner. Il commercio internazionale è aumentato del 6,5 per cento, mentre l’aumento di stiva è stimato all’8,3 per cento. Il rischio di ingenti perdite si profila per le agenzie marittime. A lanciare l’allarme è Giovanni Cerruti, presidente della Assagenti, l’Associazione dei broker e agenti marittimi di Genova. Solo la flotta di Msc aumenterà le navi di 21 unità, su un totale di 253 navi che dovrebbe scendere a 228. Per Piero Lazzeri, presidente della federazione nazionale degli spedizionieri Fedespedi, nel 2012 potrebbero esserci nuovi accorpamenti.
Cerruti ha dichiarato:”La sovracapacità di stiva avrà un impatto negativo sul porto e sull’attività delle agenzie marittime. Si stanno alleando tutti. In funzione delle nuove navi si rivedono anche le composizioni dei servizi. Noi siamo in allerta, perché ci sarebbe voluta una contrazione di stiva invece che un aumento. Anche in Mediterraneo c’è un leggero aumento della stiva disponibile: non prevedo niente di buono per i noli. Già oggi le compagnie operano in condizioni di mancata redditività. Se nel 2012 ci saranno ulteriori perdite, per le agenzie marittime questo significherà più lavoro da fare con minori entrate. Può anche darsi che le compagnie di linea a un certo punto riducano i servizi. Allora ci si può aspettare anche un ridimensionamento dell’attività delle agenzie”.
Marco Donati, direttore generale di Cosco Italia, ha osservato: “Attualmente il nolo Shanghai-Genova è sui 500 dollari. Parliamo ovviamente di una cifra indicativa, al netto delle addizionali che solitamente le compagnie inseriscono nel prezzo base che si va a contrattare. Nel nostro caso, ad esempio, la cifra salirebbe a 1.100 dollari. Paradossalmente oggi il Mediterraneo è un po’ più caro del Nord Europa, perché le compagnie hanno messo su quelle rotte le grandi unità da 13 mila teu e oltre. Ma lo scostamento è comunque minimo: 25-50 dollari”. Se le entrate per le agenzie marittime si ridurranno ulteriormente all’aumentare del numero di stive, rischieranno ingenti perdite.