Ci sarebbe un veto tedesco su Mario Draghi alla presidenza della Bce. ยซBisogna fare attenzione ad evitare che si crei una condizione favorevole perchรฉ Draghi diventi presidente della Bceยป, scrive il ministero delle Finanze di Berlinoย in un documento interno che la Stampa di Torino ha ottenuto e pubblicato.
Da quel che si puรฒ capire, ci sono tutti i segnali per un bis della figuraccia alla Tartarin di Tarascona che l’Italia ha fatto nel caso della mancata nomina di Massimo D’Alema a ministro degli Esteri dell’Europa. Non Berlusconi e non D’Alema hanno fatto la brutta figura, ma l’Italia intera e a quanto sembra ci avviamo verso una replica dello stesso copione.
Berlusconi subito ha smentito: ยซNon mi risulta questo vetoยป, ha detto. E ha attaccato la stampa: ยซDato il tema ormai prevalente nell’informazione dei quotidiani italiani di riportare gran parte di notizie che non sono vere – dice – non mi meraviglierei che anche questa notizia non fosse veraยป.
Probabilmente Berlusconi detesta Draghi: altra statura, altra classe, altri legami internazionali e una tendenza ad atteggiarsi come vero capo dell’opposizione, al di sopra della massa vociante di politicanti inetti. Probabilmente levarselo dai piedi gli farebbe anche comodo, per le ragioni appena esposte, e prendersene il merito sarebbe tipico del carattere del primo ministro. Ma forse ha annusato l’aria e le parole tiepide e caute pronunciate dal peraltro sempre cauto Paolo Bonaiuti in Tv mercoledรฌ mattina sembrano confermarlo: se Draghi sarร candidato, lo sosterremo. Ma se….
La frase incriminata su Draghi รจ contenuta in un paragrafoย del documentoย sulla nomina del nuovo vicepresidente della Bce, decisione che il Consiglio Ecofin prenderร in esame martedรฌ 16 febbraio.La sua nazionalitร sarร cruciale per definire anche il successore del numero uno Trichet che scade tra un anno e mezzo. La Germania ambisce alla poltrona di presidente, quasi la esige. Ma per averla deve battere il concorrente italiano, cosa che, per una volta, non รจ affatto certa di fare. Ufficialmente nessuno รจ in corsa per la vetta dell’istituto di Francoforte che si libera alla fine di ottobre dell’anno prossimo. Il governo tedesco ripete di non aver preso alcuna decisione, ma da mesi rimbalzano le notizie di una spasmodica attivitร politica in favore di Axel Weber, attuale guida della Bundesbank.
Il documento top secret scritto dallo staff del ministro Wolfgang Schรคuble mette l’orientamento in nero su bianco, certifica che Frau Merkel vuole dare alla Germania lo scettro della Bce in omaggio a una politica monetaria consacrata al piรน puro rigore. La cancelliera ne avrebbe parlato anche con Nicolas Sarkozy giovedรฌ scorso, 4 febbraio,ย contando sul fatto che il francese non ha nella fattispecie nulla da perdere e, anzi, aiutando Berlino maturerebbe un credito cospicuo per il futuro.
La Merkel cerca consensi presso gli altri governi europei, perchรฉ l’operazione di sbarrare la strada aย Mario Draghi non appare delle piรน facili. Infatti il nome delย governatore della Banca d’Italia e presidente del regolatore globale Financial Stability Board, corre sulle labbra della comunitร internazionale, dove gode di grande prestigio e raccoglie ampi consensi nell’Eurozona come oltreoceano.
D’altra parte tutti sanno la scarsa stima in cui รจ tenuto il governo italiano nel mondo, che puรฒ contare sulla “amicizia” solo di Putin (Russia), Erdogan (Turchia) e Gheddafi (Libia): il loro peso sulle decisioni dell’Unione europea รจ vicino allo zero. Per questo Berlusconiย dice diย essere pronto a sostenerlo, ma con molta cautela. Il ministro degli esteri Frattini ha appoggiato moderatamente la candidatura, ยซse ci sarร lo sosterremoยป, ha detto. E pure il sottosegretario Bonaiuti proprioย mercoledรฌ 10 mattina, ha detto anche lui che il Governoย garantisce pieno sostegno al candidato italiano, ma anche lui con molta cautela.
