ROMA, 5 AGO – Il ''gigante'' di Detroit, la General Motors, torna al primo posto nella classifica dei costruttori mondiali di auto e veicoli commerciali, battendo la Toyota (complice il terremoto giapponese del marzo scorso) ed arginando contemporaneamente l'avanzata della Volkswagen che si piazza – in base ai dati del primo semestre – al secondo posto assoluto.
Rimasta saldamente in testa alla classifica mondiale tra il 1932 e il 2007 compresi, General Motors aveva dovuto cedere il passo nel 2008 sotto il peso della crisi mondiale e delle inefficienze industriali e di prodotto che l'avevano portata nel 2009 alla bancarotta. Dopo due soli anni, grazie alla nuova gestione e soprattutto al forte impulso dato in tutti i mercati mondiali dal suo brand Chevrolet, GM ha raggiunto a fine giugno il traguardo dei 4,536 milioni di unita' vendute, cioe' l'8,9% in piu' rispetto al 2010. A poco meno di 400mila unita' (4,13 milioni) si piazza il Gruppo Volkswagen che e' sempre piu' motivato a conquistare – entro il 2018, come piu' volte ribadito dallo stesso Ferdinand Piech – il primato nelle vendite globali. A fine 2010 Toyota aveva staccato GM di poche migliaia di unita' (8.557.351 contro 8.476.192 secondo le tabelle ufficiali Oica) ma Volkswagen si era piazzata terza con quasi 1 milione di veicoli in meno. Il trend del Gruppo tedesco e' impressionante: con un aumento delle vendite del 15,9%VW e' salita nel primo semestre da 3,6 a 4,1 milioni di unita' vendute.
I maggiori incrementi a livello di brand sono stati ottenuti nel mondo dalla divisione Veicoli Commerciali (+36,9%), da Skoda (+21,3%) cresciuta da 298.000 a 362.000 auto vendute e da Audi (+15,3%) che grazie all'ottimo gradimento per Q5 e Q7 (ma anche per le A1, A7 Sportback e A8) ha raggiunto le 762.000 unita' contro le 660.000 dello stesso periodo del 2010. Il brand Volkswagen ha infine ottenuto 2,2 milioni di vendite (+13,7% rispetto al 2010) grazie alla forte domanda per Polo, Tiguan, Touareg, Jetta, Passat Variant e Sharan. Per General Motors, per Volkswagen e per Toyota un elemento chiave di questa crescita sono rappresentati dai risultati che potranno essere ottenuti in Cina e Usa, mercati che restano strategici per tutti i grandi costruttori. Proprio gli Stat Uniti vedranno nei prossimi anni una forte offensiva della Volkswagen, che punta a raggiungere entro il 2018 un totale di vendite (VW+Audi) di 1 milione di unita', cioe' con un progresso del 15,3% all'anno per il brand Volkswagen e dell'8,8% per Audi. Toyota, da parte sua, non disarma: dinanzi all'avanzata di General Motors ha programmato di aumentare la capacita' produttiva tra ottobre 2011 e marzo 2012 di altre 350.000 unita' e di rafforzarsi oltre che in Cina (dove nei primi 3 mesi dell'anno ha venduto solo un terzo di quanto ottenuto da GM) anche in India, altro mercato strategico per il futuro a breve e medio termine.
