ROMA – Con il decreto-legge approvato oggi in consiglio dei ministri sulla golden share, proposto dal Ministro per gli affari europei, l'Italia si uniforma alla disciplina giuridica UE, attribuendo all'esecutivo poteri di intervento per tutelare gli interessi legittimi, essenziali e strategici del Paese. Lo specifica il comunicato di Palazzo Chigi diffuso al termine del cdm.
Con queste nuove norme il Governo mira infatti a chiudere la procedura d'infrazione aperta nel 2009 dalla Commissione europea in relazione alle disposizioni di cui alla legislazione attualmente vigente in Italia. Disposizioni che oggi sono oggetto di un ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione europea deciso dalla Commissione lo scorso mese di novembre 2011.
