Golden share, per la Difesa poteri speciali anche nell’Ue

ROMA – Per il settore della difesa la golden share dello Stati rimane estesa a tutti i soggetti diversi dallo Stato italiano. E’ quanto prevede la nuova normativa in materia di poteri speciali che stabilisce, in caso di minaccia effettiva di grave pregiudizio per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza, l’esercizio di ”tre poteri speciali”.

Per il settore della difesa e della sicurezza nazionale, in caso di minaccia effettiva di grave pregiudizio per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza, possono essere esercitati tre poteri speciali. Il primo prevede l’imposizione di specifiche condizioni nel caso di acquisto, a qualsiasi titolo, di partecipazioni in imprese che svolgono attivita’ di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale.

Il secondo prevede il veto all’adozione di delibere dell’assemblea o degli organi di amministrazione di un’impresa che svolge la predetta attivita’, aventi ad oggetto modifiche all’assetto societario, al mutamento dell’oggetto sociale, allo scioglimento delle societa’, alle cessioni di diritti reali o di utilizzo relativi a beni materiali o immateriali o l’assunzione di vincoli che ne condizionino l’impiego.

Il Terzo prevede l’opposizione all’acquisto, a qualsiasi titolo, di partecipazioni in un’impresa che svolge attivita’ di rilevanza strategica nel sistema della difesa e della sicurezza nazionale, da parte di un soggetto diverso dallo Stato italiano, o da enti pubblici italiani, qualora l’acquirente venga a detenere, direttamente o indirettamente, una partecipazione al capitale con diritto di voto in grado di compromettere nel caso specifico gli interessi della difesa e della sicurezza nazionale.

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Maria Elena Perrero