Segnali di ottimismo provengono dai mercati internazionali: l'Italia non fa paura.</p>
<p>''I rischi di una crisi finanziaria restano minimi'' scrive – Segnali di ottimismo provengono dai mercati internazionali: l'Italia non fa paura.</p>
<p>''I rischi di una crisi finanziaria restano minimi'', scrive Goldman Sachs nell'European weekly analyst. La controprova arriva dai titoli di Stato. L' asta dei Btp a 10 anni da 1,5 miliardi fa il tutto esaurito e il tasso di interesse cala al 2,51%, 18 punti base in meno dell'ultimo collocamento. Già giovedì il piazzamento di 8 miliardi di Bot a sei mesi e di 2 miliardi di Ctz a due anni aveva fatto ben sperare, con un calo dei rendimenti e un aumento della domanda.</p>
<p>Goldman riconosce le difficoltà all'origine dell'outlook negativo di Standard&Poor's, a partire da ''una crescita deludente'' e ''un'assenza di progressi nelle riforme strutturali dovuta alla paralisi politica'', si legge nell'analisi. Ma sottolinea aspetti positivi come il consolidamento fiscale e la solidita' delle banche.</p>
<p>In poche parole: ''il debito pubblico in Italia è alto'' ma ''continuiamo a credere che l'impegno del governo nella disciplina fiscale basterà a tenere il Paese su un sentiero di debito sostenibile''.</p>
<p>Il premio Nobel per l'Economia Amartya Sen è d'accordo con la banca di investimento. Il mondo economico ''non ha riconosciuto abbastanza all'Italia quello che ha fatto in termini di qualità e di organizzazione della produzione – ha detto a un incontro di Confartigianato – il futuro è molto promettente''. Nel partito degli ottimisti rientra buona parte della stampa internazionale, con il Financial Times che rileva come ''l'Italia merita credito piu' di gran parte dei paesi dell'eurozona per aver tenuto la barra dritta nelle crisi del settore finanziario e del debito sovrano degli ultimi tre anni''. Mentre il Wall Street Journal osserva come le aste della prossima settimana ''saranno un test importante dell'appetito degli investitori per i titoli secondari''.</p>
<p>Lunedì prossimo saranno messi sul mercato 2 miliardi di CCTeu, 3,5 miliardi di Btp a tre anni e 3 miliardi di Btp a dieci anni. E' fondamentale vedere se la domanda si manterra' ai livelli dei collocamenti di questi giorni, che per i Bpt ha superato l'offerta di 1,5 volte. L'andamento dei tassi di interesse nei prossimi mesi potrebbe infatti far franare l'equilibrio italiano.</p>
