Goldman Sachs. Sì a Cda e compensi dagli azionisti: test superato

NEW YORK – Goldman Sachs supera indenne la prova degli azionisti: tutti i membri del consiglio di amministrazione vengono rieletti e i compensi dei manager approvati. Un voto di fiducia, quindi, da parte degli investitori. A differenza delle precedenti occasioni, inoltre, fuori dalla sede dell'assemblea regnava la calma: poche persone manifestavano contro l'istituto, nulla a che vedere con le precedenti occasioni quando Goldman Sachs era nell'occhio del ciclone. A facilitare la prova il fatto che l'attenzione e' tutta concentrata su una banca rivale, JPMorgan, per le perdite di oltre due miliardi di dollari.

L'assemblea ha approvato la proposta del consiglio di amministrazione di ridurre il compenso 2011 dell'amministratore delegato, Lloyd Blankfein, che riceve per il 2011 ricevera' 12 milioni di dollari, una cifra inferiore ai 23 milioni di dollari del numero uno di JPMorgan Jamie Dimon e ai 15 milioni di dollari dell'ad di Citigroup, Vikram Pandit.

Tutti i componenti del consiglio di amministrazione sono stati rieletti nonostante la contrarieta' dell'azionista Ruane, Cunniff & Goldfarb che in una lettera lo scorso mese aveva chiesto di votare contro la rielezione di James Johnson, direttore di lunga data di Goldman Sachs ed ex amministratore delegato di Fannie Mae.

L'assemblea e' coincisa con il nuovo tentativo di Goldman Sachs di rilanciare la propria immagine. Blankfein ha annunciato 40 miliardi di dollari in dieci anni nell'energia pulita. Un annuncio affidato al nuovo account Twitter della banca, che ha esordito il 24 maggio.

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