NEW YORK, 10 giu – Hillary Clinton dice di non essere interessata, la Casa Bianca smentisce con insolito vigore parlando di delirio allo stato puro, ma l'agenzia Reuters, forte delle sue tre anonime fonti molto bene informate, lo conferma: il segretario di Stato Usa punta alla Banca Mondiale (Bm).
Da Lusaka, nello Zambia, dove si trovava oggi, Hillary spiega: ''Non ho avuto colloqui con nessuno, non ho mostrato alcun interesse a chicchessia e non sono interessata a quell'incarico''. E nell'entourage del presidente Usa, Barack Obama, le smentite sono ripetute e durissime. Spicca tra tutte quella di Dan Pfeiffer, il direttore per le comunicazioni della Casa Bianca, che definisce lo scoop (o presunto tale) della Reuters ''una delle cose piu' deliranti che abbia mai sentito da quando sono alla Casa Bianca''.
La Reuters, citando tre fonti vicine alla Clinton, continua a sostenere, nonostante le smentite, che l'ex first lady punta proprio a sostituire Bob Zoellick alla Banca Mondiale.
A Washington c'e' chi, sulla scorta della posizione della Casa Bianca, definisce l'ipotesi una fantasia pura. Non si tratta infatti di un incarico abbastanza prestigioso per Hillary, che qualunque cosa fara' una volta lasciato il Dipartimento di Stato, non ha certo bisogno di visibilita' per le sue future ed eventuali iniziative.
E' vero che la Clinton non ha mai fatto mistero della sua intenzione di lasciare il Dipartimento alla fine del primo mandato di Obama, la cui scadenza e' all'inizio del 2013. Come e' anche vero che un potenziale sostituto gia' c'e': John Kerry, ex candidato alla presidenziali, attualmente presidente della commissione esteri del Senato.
Il mandato di Zoellick, un ex rappresentante del Commercio estero Usa, scade a meta' del 2012 ma non e' chiaro se l'ex banchiere di Goldman Sachs intenda essere riconfermato. La Clinton sarebbe la prima donna ad ottenere l'incarico.
Secondo altre fonti, la candidatura della Clinton ha un certo senso, perche' si tratta dell'incarico internazionale piu' prestigioso al quale un americano possa ambire, essendo inoltre gradito al segretario di Stato, che vuole occuparsi di progetti legati allo sviluppo dei paesi poveri.
Inoltre, se Hillary decidesse di candidarsi per la Casa Bianca nel 2016 (cosa pero' che lei esclude), si tratterebbe di un buon trampolino di lancio. Resta l'incognita dell'appoggio di Obama. Candidarsi per la Banca Mondiale significa fare campagna elettorale intorno al mondo, per catturare suffragi. Da Segretario di Stato Usa c'e' un chiaro conflitto di interessi.
E poi, se com'e' probabile, la direzione generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) andasse ora a Christine Lagarde, l'attuale ministro dell'economia francese, la Clinton diventerebbe di fatto una sua sottoposta (o quasi), anche se le due istituzioni di Bretton Woods sono indipendenti e separate. Sarebbe un po' difficile da digerire.